03/12/2007 19:20:52
IL VIMINALE CONTROLLA LA BANCHE (Corriere Adriatico del 03.12.07)


25/11/2007 18:20:48
BANCA ANTONVENETA: Bankitalia parte civile, ma non contro FAZIO


22/11/2007 20:49:54
Usura: Bazoli indagato a Marsala (Qui Brescia.it)

Usura: Bazoli indagato a Marsala

Giovedì 22 novembre 2007

(Qui Brescia.it)

Giovanni Bazoli , il professore bresciano alla guida di Intesa-Sanpaolo, ha ricevuto dalla Procura di Marsala un avviso di conclusione delle indagini in qualità di ex legale rappresentanti dell'istituto di credito Ambrosiano Veneto.

Al 75enne Bazoli, insieme con Ernesto Riva , 62 anni, viene contestato il reato di usura commesso tra il '96 e il '99.

Secondo la Procura, quando i due erano al vertice dell'istituto milanese (poi incorporato in Banca Intesa), "nell'esecuzione di un medesimo disegno criminoso volto ad ottenere la maggior quantità di interesse monetario... applicavano tassi di interesse superiori a quelli fissati dalle norme vigenti".

In particolare, "calcolando la commissione di massimo scoperto non soltanto sulla parte immobilizzata del fido concesso, ma anche sulla parte effettivamente utilizzata dal cliente, determinando così per la Banca una duplice remunerazione" . Agendo "in danno di chi svolge attività imprenditoriale e si trova in stato di bisogno".
L'indagine, della Guardia di finanza, era partita da una denuncia contro ignoti presentata due anni fa da Vito Salvatore Vaiarello, un imprenditore di Marsala presidente di una società che vendeva materiali da costruzione e sarebbe entrata in crisi a causa degli alti tassi d'interesse praticati dalle banche.




21/11/2007 22:57:25
MUTUI: NESSUNO HA POTUTO REPLICARE IERI SERA ALLE FANDONIE DELL’ABI (Adusbef)

COMUNICATO STAMPA

21/11/2007


MUTUI: NESSUNO HA POTUTO REPLICARE IERI SERA ALLE FANDONIE DELL’ABI,

PERCHE’ BALLARO’ DI RAI 3, SECONDO ADUSBEF CHE HA DENUNCIATO FLORIS AL GARANTE DELLE COMUNICAZIONI ED ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI, HA VIOLATO ELEMENTARI NORME DEONTOLOGICHE, SENZA ALCUN CONTRADDITTORIO ALLO SPOT DELLE BANCHE SU PORTABILITA’, SURROGA, TASSI VARIABILI, ASTEIMMOBILI.


Per contrastare una gravissima violazione delle elementari norme di correttezza, vero e proprio Abc della deontologia professionale, che impone ad un giornalista, specie del servizio pubblico Rai pagato dal canone dei cittadini, di prevedere un confronto tra diverse posizioni, nel caso di specie tra ABI e consumatori nella delicata vertenza della portabilità dei mutui violata da ben 10 mesi dalle banche, Adusbef ha inviato una denuncia all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, al Presidente del Cda e del Collegio sindacale della Rai, alla Commissione Parlamentare di Vigilanza ed infine al prof. Corrado Calabrò,presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, contro Giovanni Floris giornalista di Ballarò, chiedendo una puntata riparatoria.


Il conduttore di Ballarò, amabilmente definito da Marco Travaglio “Il Vespino del centrosinistra”, ieri sera ha superato se stesso nella faziosità e nel disprezzo delle ragioni dei cittadini, specie di 3,2 milioni di mutuatari a tasso variabile a rischio di insolvenza proprio per precise responsabilità delle banche, offrendo al dr. Massimo Roccia, responsabile del Consorzio Patti Chiari dell’ABI, due spot a tutto campo e senza alcun contraddittorio o doverose domande, per contrastare la propaganda degli istituti di credito in merito ai tassi, alla surroga, alla portabilità dei mutui, ad Asteimmobili.


Nonostante il decreto Bersani non fosse applicato dalle banche, come è a tutti noto, sia dalle agenzie di stampa, da numerosi articoli di quotidiani, come dalle stesse dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà e dalla stessa risoluzione della Commissione Finanze della Camera approvata all’unanimità che impegna il Governo a far applicare la legge senza alcun onere per i consumatori, il dr. Giovanni Floris ha consentito ieri sera nella puntata di Ballarò al rappresentante dell’Abi, di lanciare due lunghi spot pubblicitari senza alcun contraddittorio, in violazione di elementari regole di deontologia e correttezza professionale, in merito ai tassi di interesse allineati all’Europa (in realtà sono più alti di 1 punto), alla convenienza dei tassi variabili, che hanno gettato sul lastrico milioni di famiglie, rispetto ai tassi fissi,alla portabilità dei mutui che verrebbe fatta unico caso in Europa in 15 giorni, mentre in realtà non viene applicata dalla quasi totalità delle banche; ad Asteimmobili, finanziata dall’Abi con l’importo di 3,4 milioni di euro,come risulta dall’atto di convenzione con il ministero della Giustizia stipulato il 23 novembre 2006.


Nessuno ha quindi potuto replicare alle
fandonie del rappresentante dell’ABI , perché il signor Floris si era ben guardato dall’invitare in studio , in ossequio alle corrette regole del giornalismo, l’Abc della deontologia professionale, un rappresentante dei consumatori o dell’Adusbef in particolare, che pure aveva denunciato lo scandalo di Asteimmobili e la violazione continuata, prolungata ed aggravata del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui e sulla surroga.

Sono quattro le panzane colossali raccontate ieri sera dall’Abi e smontate dall’Adusbef , senza alcun diritto di replica neppure da parte dei presenti (Tabacci (UDC), Di Pietro (Italia dei Valori), Prestigiacomo (Forza Italia), Melandri (PD), Bonanni (Cisl), anche perché dopo lo spot dell’ABI, il conduttore ha subito dato la linea ai consigli per gli acquisti veri, riprendendo dopo la pausa su altro argomento.


In merito alla fandonia raccontata rispetto ai tassi praticati sui mutui, che sarebbero secondo l’ABI sostanzialmente allineati al resto d’Europa, Adusbef ribadisce che secondo i dati BCE,sono più alti di 1,06 punti (5,96% contro 4,90%) e costano ai mutuatari, ben 22.000 euro in più su ogni contratto di 100.000 euro; l’altra favoletta ben raccontata sulla portabilità dei mutui, che si esegue, unico caso in Europa in 15 giorni, è una gigantesca frottola che non sta in piedi,come dimostrano le migliaia di proteste di cittadini che aspettano invano da febbraio di surrogare o rinegoziare il proprio mutuo per poter far fronte alle rate e non mandare le case all’asta; anche la supposta convenienza dei tassi variabili consigliati dalle banche a 3,2 milioni di mutuatari (il 91%) su 3,5 milioni, è un gigantesco inganno che fa infuriare i cittadini con rate aumentate del 40-50%; infine Adusbef è in possesso di un atto di convenzione, con l’Abi che paga 3,4 milioni di euro per Asteimmobili.

 



18/11/2007 17:34:01
Prefetto di Ascoli Piceno . Ventuno casi di usura denunciati. Soprattutto bancaria


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