13/12/2007 21:18:20
MUTUI: ODIOSA SPECULAZIONE CARTELLO BANCARIO, CHE MANOVRA L'EURIBOR CON COMPLICITA' BANCHE CENTRALI E BCE, DEVE FINIRE !

MUTUI: ODIOSA SPECULAZIONE CARTELLO BANCARIO, CHE MANOVRA L'EURIBOR CON COMPLICITA' BANCHE CENTRALI  E  BCE, DEVE FINIRE !

 

COMUNICATO STAMPA


BANCHE: IN VISTA DELLA CHIUSURA BILANCI DI FINE ANNO, LE BANCHE AUMENTANO L’EURIBOR, PER RIFARSI DELLE PERDITE DA SUB-PRIME E DERIVATI. UNO SCANDALO CHE SI CONSUMA SOTTO SGUARDI INTERESSATI,   PIACENTI E COLLUSI DI BANCHE CENTRALI E BCE, CHE AVALLANO UNA ODIOSA SPECULAZIONE A DANNO DEGLI UTENTI



In vista della chiusura dei bilanci di fine anno, il cartello di 44 banche, molte delle quali (SocGen, UBS, Deutsche Bank, BNP Paribas, Citibank, ecc) esposte nei sub-prime e prodotti derivati per decine di miliardi di dollari, manovrano a loro piacimento l’aumento del tasso Euribor, che continua a lievitare fino a toccare la soglia del 5 per cento.

Il tasso Euribor a tre mesi infatti, si è posizionato oggi sui massimi da sette anni a questa parte, dal dicembre del 2000, risultando pari al 4,93%, cioè 93 punti base sopra il tasso Bce, come ha comunicato l'European Banking Federation, rilevando che il tasso interbancario è salito di tre punti base rispetto a ieri.

Delle due l’una: o le dichiarazioni di Bini Smaghi,   del board BCE sono avventate quando assicura che non esistono per le banche esigenze di liquidità derivanti dalla crisi dei sub-prime, oppure qualora l'andamento al rialzo dell'Euribor dovesse riflettere le esigenze di liquidità delle banche in vista della chiusura dei bilanci di fine anno, ciò sarebbe la prova provata della speculazione odiosa a danno delle famiglie,specie di 3,2 milioni di quelle italiane indebitate a tasso variabile,che non sanno più a che santo votarsi,tremando ad ogni stormir di aumenti.


E’ singolare che Governi, Banche centrali, Bce, Antitrust ed Unione Europea, lascino che il cartello bancario di 44 banche padrone dell’Euribor, possano allegramente speculare sulla pelle dei mercati e dei cittadini,senza muovere un dito. Se si comprende la compiacenza,forse la collusione di Bce e banche centrali nella loro assenza di intervento, per finalità di bilancio, non si capisce perché non ci sia un rappresentante di un governo europeo e/o della stessa Unione, che chieda conto agli istituti di credito di questa lampante speculazione che taglieggia i debitori.


MUTUO
da 100.000 euro Tasso 5,85 %


(media settembre ’07) Tasso 6,5 %


dopo balzo del 29/11 (+0,65 punti base) di Euribor a 1 mese Differenza rata mese
in euro (differenza annua in parentesi) Maggior esborso complessivo in euro a conclusione del mutuo
Rata mese 10 anni 1.102 1.135 + 33 euro (+ 396 l’anno) + 3.960 (per 120 rate)

Rata mese 20 anni 708 746 + 38 euro (+ 456 l’anno) + 9.120 (per 240 rate)

Rata mese 30 anni 590 632 + 42 euro (+ 504 l’anno) + 18.144 (per 360 rate)


MUTUO da 200.000 euro

Rata mese 10 anni 2.204 2.270 + 66 euro (+ 792 l’anno) + 7.920 (per 120 rate)

Rata mese 20 anni 1.416 1.492 + 76 euro (+ 912 l’anno) + 18.240 (per 240 rate)

Rata mese 30 anni 1.180 1.264 + 84 euro (+ 1.008 l’anno) + 36.288 (per 360 rate)



La tecnica utilizzata del window dressing,ossia quelle politiche di bilancio delle Banche tese al miglioramento della situazione reddituale, attraverso prestiti interbancari alla data di chiusura, quindi al 31 dicembre per mettere in mostra una buona disponibilità di risorse liquide,quelle usuali “cosmesi di bilancio”, sono affiancate oggi da manovre speculative sull’euribor.

Se BCE non tocca i tassi, ma lascia manovrare a piacimento l’Euribor, più alto di quasi un punto rispetto al tasso ufficiale di riferimento (4,93 contro il 4%),è complice di una speculazione odiosa che deve finire.

 

 

 



11/12/2007 17:59:12
NEW YORK INDAGA SUL DISASTRO SUBPRIME TRA BANCHE E SOCIETÀ DI VALUTAZIONE

NEW YORK INDAGA SUL DISASTRO SUBPRIME TRA BANCHE E SOCIETÀ DI VALUTAZIONE
PER LA PRIMA VOLTA MESSO SOTTO ACCUSA UN COLOSSO COME LA GOLDMAN SACHS



‘NEW YORK TIMES’ HA DI FATTO ACCUSATO LA BANCA DI AVER MANIPOLATO IL MERCATO


TRATTO DA DAGOSPIA


1 - NEW YORK INDAGA SULLE BANCHE…


Marco Valsania per “Il Sole 24 Ore”

Wall Street è stata convocata al cospetto dei magistrati americani per far luce sulla crisi dei mutui: la procura dello Stato di New York, guidata dall'Attorney General Andrew Cuomo, ha spedito a numerose grandi banche d'investimento richieste di consegnare documentazione sulla vendita di titoli del debito legati ai prestiti immobiliari subprime. E tra le società finite nel mirino delle autorità, grandi gruppi già protagonisti, a suon di perdite miliardarie, della débâcle del credito: da Merrill Lynch e Bear Stearns e a Deutsche Bank.

La procura statale, ha rivelato il «Wall Street Journal», vuole far luce anzitutto sui controlli della qualità dei mutui, che venivano poi combinati dando vita a complessi prodotti da promuovere tra gli investitori. Il sospetto è che simili controlli siano stati inadeguati o irregolari: prima del collocamento sul mercato, le società che sottoscrivono i titoli sono tenute ad assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nei prospetti di vendita.
Tra gli aspetti più controversi sono emersi i rapporti delle banche con le società di valutazione del credito, come Standard and Poor's e Moody's Investors Service. L'intreccio di "relazioni pericolose" che l'indagine cercherà di dipanare, più in dettaglio, è quello che collega Wall Street e le sue pratiche di sottoscrizione con società di mutui e aziende incaricate di effettuare due diligence e rating sul debito.

Cuomo, di recente, aveva già fatto capire di voler stringere d'assedio Wall Street: aveva accusato le banche d'investimento di dare la caccia ai mutui, ignorando ragionevoli e dovute cautele per avvantaggiarsi di ghiotte opportunità di business. Il suo intervento minaccia adesso di inaugurare una nuova stagione difficile per l'alta finanza statunitense, sotto accusa ancora una volta per scarsa trasparenza: potrebbe riproporre le aggressive inchieste su Wall Street che negli anni scorsi avevano caratterizzato il predecessore, l'attuale governatore dello stato di New York Eliot Spitzer. Fu Spitzer a stanare, a partire dal 2001, i conflitti d'interesse delle banche d'investimento e il loro ruolo nei crack di colossi quali Enron e WorldCom, costati enormi perdite agli investitori e migliaia di posti di lavoro.
Cuomo, che ha già chiesto documenti anche a colossi dei mutui del calibro di Fannie Mae e Freddie Mac, non è isolato nel voler far luce sulle responsabilità di una crisi le cui ripercussioni si stanno moltiplicando, negli Stati Uniti e su scala internazionale: la Securities and Exchange Commission, l'agenzia federale di supervisione dei mercati mobiliari, ha a sua volta fatto scattare oltre una ventina di inchieste sui cosiddetti mutui subprime, mentre un'alleanza di autorità di regolamentazione locali e nazionali ha puntato i riflettori sulle aziende di rating.


L'allargarsi delle inchieste rischia di allungare nuove ombre sul settore finanziario. Un settore che, scosso dalle perdite, sta anche attraversando gravi crisi di leadership: Merrill Lynch è reduce dal siluramento di Stan O'Neal da amministratore delegato, sostituito dall'ex chief executive del New York Stock Exchange John Thain. Mentre Citigroup, la principale banca americana, è ancora alla ricerca di un successore per la scottante poltrona lasciata vacante Chuck Prince.


La gravità della crisi dei mutui, per i mercati e l'intera economia, ha inoltre ormai costretto l'amministrazione Bush a intervenire. Il Tesoro, sotto la guida del ministro Henry Paulson, e la Casa Bianca si preparano ad annunciare fin da oggi il piano che intende congelare gli interessi su molti mutui subprime: ha preso quota l'idea che il congelamento, negoziato tra governo e settore privato, venga proposto per cinque anni. Il presidente George W. Bush ha in programma per la giornata odierna un discorso sul settore immobiliare.


I mutui interessati dal salvataggio sarebbero anzitutto quelli concessi tra il gennaio 2005 e il luglio del 2007 e che dovrebbero rincarare a partire dall'inizio dell'anno prossimo. Oltre il 30% dei mutui subprime a tassi variabili sono già ora afflitti da ritardi nei pagamenti e secondo alcune stime fino a 775.000 abitazioni in America sono a rischio di pignoramento nel prossimo biennio.


2 - RESA DEI CONTI A WALL STREET…


Mario Platero per “Il Sole 24 Ore”


Meno male che c'è la procura di New York. È stata l'unica fra le autorità di sorveglianza ad aver aperto ieri un'inchiesta sulle banche coinvolte nello scandalo subprime. Merrill Lynch, Bear Stearns, Deutsche Bank e altre sono finite nel mirino per una ragione: l'America non può accettare che sulle istituzioni simbolo della trasparenza del mercato e del capitalismo resti l'ombra della truffa e dell'avventura, della leggerezza.

La dinamica la conosciamo. Persino il Presidente George W. Bush l'ha riassunta molto chiaramente nella sua conferenza stampa di martedì: una volta si andava dalla propria cassa di risparmio, dalla propria banca, quella ti dava il mutuo, se avevi un problema tornavi dal tuo banchiere e, se possibile, cercavi di rinegoziare il prestito. Oggi invece i banchieri «...prendono questi portafogli di mutui, li ammucchiano in nuovi strumenti finanziari e li vendono a qualcun altro, per questo la situazione è più complessa che in passato e ci vuole un po' più di tempo per venirne a capo», ha spiegato Bush.


La situazione non è solo più complessa. Ci sono anche un problema tecnico e un problema morale. Il problema tecnico è che oggi nessuno sa esattamente dove sono collocati certi titoli di credito, "ammucchiati", come ha detto il Presidente, in strumenti rappresentativi di mutui molto diversi fra loro. Per questo, se uno dei mutui va in sofferenza diventa quasi impossibile dare una nuova valutazione del portafoglio nel suo insieme. Per questo oggi il mercato sta pagando con una crisi di liquidità: «Questa volta - ha scritto l'economista Paul Krugman - gli operatori sembrano davvero terrorizzati perché all'improvviso si accorgono di non capire il complesso sistema finanziario che hanno creato».


Non lo hanno capito neppure i ministri finanziari del G-7, che pure, davanti a molti segnali preoccupanti, si voltavano dall'altra parte. Per la prima volta inoltre abbiamo visto l'indice puntato su Goldman Sachs: Ben Stein sul New York Times ha di fatto accusato la banca di aver manipolato il mercato, scommettendo contro i rischi che andavano a collocare sul mercato.
Ci avviciniamo così al problema morale, il più serio: le banche hanno collocato gli strumenti presso investitori privati, piccoli investitori fondi pensione, istituzioni governative. E lo hanno fatto collocandoli spesso con la garanzia di una tripla A, generosamente offerta dalle agenzie per la valutazione del credito. Per gestire questo tipo di operazioni, inoltre, le banche organizzavano dei veicoli finanziari speciali fuori bilancio, creando di fatto una parete impenetrabile per gli azionisti.


Il meccanismo è fin troppo simile a quello usato dalla Enron o da altre aziende protagoniste degli scandali contabili di inizio secolo: allora erano state le stesse banche oggi oggetto dell'inchiesta a creare veicoli finanziari offshore e fuori bilancio per le aziende; i revisori dei conti e gli avvocati chiudevano un occhio e le agenzie per la valutazione del credito si basavano solo sui dati certificati. Il risultato lo conosciamo. Le aziende sono poi fallite, alcuni dei capi sono finiti in prigione e l'intero sistema è stato punito con l'introduzione della Sarbanes-Oxley, una legge fin troppo severa per chi si era comportato bene.


Le banche se la cavarono con una piccola multa, di nuovo grazie alla procura di New York, sotto la guida di Eliot Spitzer. Oggi al posto di Spitzer c'e Andrew Cuomo. Con il recente imbarazzo dell'amministrazione con la rivelazione del controspionaggio secondo cui l'Iran non possiede davvero armi nucleari, con il dollaro a pezzi, con disavanzi gemelli iperbolici, la crisi di credibilità di Wall Street non può passare inosservata. Forse per Natale i grandi banchieri, che si spartiscono un bottino di 38 miliardi di dollari in bonus quando risparmiatori e azionisti si leccano le ferite, avranno anche qualche altra sorpresa, magari un avviso di garanzia.


Dagospia 06 Dicembre 2007

 

 

 



03/12/2007 19:20:52
IL VIMINALE CONTROLLA LA BANCHE (Corriere Adriatico del 03.12.07)


25/11/2007 18:20:48
BANCA ANTONVENETA: Bankitalia parte civile, ma non contro FAZIO


22/11/2007 20:49:54
Usura: Bazoli indagato a Marsala (Qui Brescia.it)

Usura: Bazoli indagato a Marsala

Giovedì 22 novembre 2007

(Qui Brescia.it)

Giovanni Bazoli , il professore bresciano alla guida di Intesa-Sanpaolo, ha ricevuto dalla Procura di Marsala un avviso di conclusione delle indagini in qualità di ex legale rappresentanti dell'istituto di credito Ambrosiano Veneto.

Al 75enne Bazoli, insieme con Ernesto Riva , 62 anni, viene contestato il reato di usura commesso tra il '96 e il '99.

Secondo la Procura, quando i due erano al vertice dell'istituto milanese (poi incorporato in Banca Intesa), "nell'esecuzione di un medesimo disegno criminoso volto ad ottenere la maggior quantità di interesse monetario... applicavano tassi di interesse superiori a quelli fissati dalle norme vigenti".

In particolare, "calcolando la commissione di massimo scoperto non soltanto sulla parte immobilizzata del fido concesso, ma anche sulla parte effettivamente utilizzata dal cliente, determinando così per la Banca una duplice remunerazione" . Agendo "in danno di chi svolge attività imprenditoriale e si trova in stato di bisogno".
L'indagine, della Guardia di finanza, era partita da una denuncia contro ignoti presentata due anni fa da Vito Salvatore Vaiarello, un imprenditore di Marsala presidente di una società che vendeva materiali da costruzione e sarebbe entrata in crisi a causa degli alti tassi d'interesse praticati dalle banche.




Pagina  «  <  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25  26  27  28  29     30  31  32  33  34  35  36  37  38  39  40  41  42  43  44  45  46  47  48  49  50  51  52  53  54  55  56  57  58  59     60  61  62  63  64  65  66  67  68  69  70  71  72  73  74  75  76  77  78  79  80  81  82  83  84  85  86  87  88  89     90  91  92  93  94  95  96  97  98  99  100  101  102  103  104  105  106  107  108  109  110  111  112  113  114  115  116  117  118  119     120  121  122  123  124  125  126  127  128  129  130  131  132  133  134  135  136  137  138  139  140  141  142  143  144  145  146  147  148  149     150  151  152  153  154  155  156  157  158  159  160  161  162  163  164  165  166  167  168  169  170  171  172  173  174  175  176  177  178  179     180  181  182  183  184  185  186  187  188  189  190  191  192  193  194  195  196  197  198  199  200  201  202  203  204  205  206  207  208  209     210  211  212  213  214  215  216  217  218  219  220  221  222  223  224  225  226  227  228  229  230  231  232  233  234  235  236  237  238  239     240  >  »
News
16/01/2019
 14:25:50
26/12/2018
 17:01:46
09/08/2018
 16:59:08
21/01/2018
 18:32:49
15/08/2017
 06:35:36
29/07/2017
 09:14:44
Login utente
Username:
Password:
Entra automaticamente al prossimo accesso:

Password dimenticata?