21/11/2007 22:57:25
MUTUI: NESSUNO HA POTUTO REPLICARE IERI SERA ALLE FANDONIE DELL’ABI (Adusbef)

COMUNICATO STAMPA

21/11/2007


MUTUI: NESSUNO HA POTUTO REPLICARE IERI SERA ALLE FANDONIE DELL’ABI,

PERCHE’ BALLARO’ DI RAI 3, SECONDO ADUSBEF CHE HA DENUNCIATO FLORIS AL GARANTE DELLE COMUNICAZIONI ED ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI, HA VIOLATO ELEMENTARI NORME DEONTOLOGICHE, SENZA ALCUN CONTRADDITTORIO ALLO SPOT DELLE BANCHE SU PORTABILITA’, SURROGA, TASSI VARIABILI, ASTEIMMOBILI.


Per contrastare una gravissima violazione delle elementari norme di correttezza, vero e proprio Abc della deontologia professionale, che impone ad un giornalista, specie del servizio pubblico Rai pagato dal canone dei cittadini, di prevedere un confronto tra diverse posizioni, nel caso di specie tra ABI e consumatori nella delicata vertenza della portabilità dei mutui violata da ben 10 mesi dalle banche, Adusbef ha inviato una denuncia all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, al Presidente del Cda e del Collegio sindacale della Rai, alla Commissione Parlamentare di Vigilanza ed infine al prof. Corrado Calabrò,presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, contro Giovanni Floris giornalista di Ballarò, chiedendo una puntata riparatoria.


Il conduttore di Ballarò, amabilmente definito da Marco Travaglio “Il Vespino del centrosinistra”, ieri sera ha superato se stesso nella faziosità e nel disprezzo delle ragioni dei cittadini, specie di 3,2 milioni di mutuatari a tasso variabile a rischio di insolvenza proprio per precise responsabilità delle banche, offrendo al dr. Massimo Roccia, responsabile del Consorzio Patti Chiari dell’ABI, due spot a tutto campo e senza alcun contraddittorio o doverose domande, per contrastare la propaganda degli istituti di credito in merito ai tassi, alla surroga, alla portabilità dei mutui, ad Asteimmobili.


Nonostante il decreto Bersani non fosse applicato dalle banche, come è a tutti noto, sia dalle agenzie di stampa, da numerosi articoli di quotidiani, come dalle stesse dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà e dalla stessa risoluzione della Commissione Finanze della Camera approvata all’unanimità che impegna il Governo a far applicare la legge senza alcun onere per i consumatori, il dr. Giovanni Floris ha consentito ieri sera nella puntata di Ballarò al rappresentante dell’Abi, di lanciare due lunghi spot pubblicitari senza alcun contraddittorio, in violazione di elementari regole di deontologia e correttezza professionale, in merito ai tassi di interesse allineati all’Europa (in realtà sono più alti di 1 punto), alla convenienza dei tassi variabili, che hanno gettato sul lastrico milioni di famiglie, rispetto ai tassi fissi,alla portabilità dei mutui che verrebbe fatta unico caso in Europa in 15 giorni, mentre in realtà non viene applicata dalla quasi totalità delle banche; ad Asteimmobili, finanziata dall’Abi con l’importo di 3,4 milioni di euro,come risulta dall’atto di convenzione con il ministero della Giustizia stipulato il 23 novembre 2006.


Nessuno ha quindi potuto replicare alle
fandonie del rappresentante dell’ABI , perché il signor Floris si era ben guardato dall’invitare in studio , in ossequio alle corrette regole del giornalismo, l’Abc della deontologia professionale, un rappresentante dei consumatori o dell’Adusbef in particolare, che pure aveva denunciato lo scandalo di Asteimmobili e la violazione continuata, prolungata ed aggravata del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui e sulla surroga.

Sono quattro le panzane colossali raccontate ieri sera dall’Abi e smontate dall’Adusbef , senza alcun diritto di replica neppure da parte dei presenti (Tabacci (UDC), Di Pietro (Italia dei Valori), Prestigiacomo (Forza Italia), Melandri (PD), Bonanni (Cisl), anche perché dopo lo spot dell’ABI, il conduttore ha subito dato la linea ai consigli per gli acquisti veri, riprendendo dopo la pausa su altro argomento.


In merito alla fandonia raccontata rispetto ai tassi praticati sui mutui, che sarebbero secondo l’ABI sostanzialmente allineati al resto d’Europa, Adusbef ribadisce che secondo i dati BCE,sono più alti di 1,06 punti (5,96% contro 4,90%) e costano ai mutuatari, ben 22.000 euro in più su ogni contratto di 100.000 euro; l’altra favoletta ben raccontata sulla portabilità dei mutui, che si esegue, unico caso in Europa in 15 giorni, è una gigantesca frottola che non sta in piedi,come dimostrano le migliaia di proteste di cittadini che aspettano invano da febbraio di surrogare o rinegoziare il proprio mutuo per poter far fronte alle rate e non mandare le case all’asta; anche la supposta convenienza dei tassi variabili consigliati dalle banche a 3,2 milioni di mutuatari (il 91%) su 3,5 milioni, è un gigantesco inganno che fa infuriare i cittadini con rate aumentate del 40-50%; infine Adusbef è in possesso di un atto di convenzione, con l’Abi che paga 3,4 milioni di euro per Asteimmobili.

 



18/11/2007 17:34:01
Prefetto di Ascoli Piceno . Ventuno casi di usura denunciati. Soprattutto bancaria


17/11/2007 17:58:47
Il Governo si costituirà parte civile nei processi per estorsione ed usura: Anche contro le Banche?


17/11/2007 17:57:13
Adusbef, “Sistema Fiorani”: ombre sul board della Nuova Bpl. (ECO) Il Velino

(ECO) Il Velino. Adusbef, “Sistema Fiorani”: ombre sul board della Nuova Bpl


Roma, 13 nov (Velino) –

L’associazione di consumatori Adusbef ha scritto oggi al governatore della Banca d’Italia Mario Draghi per chiedere di verificare se ai vertici della Nuova Bpl segga ancora uno dei personaggi più coinvolti nelle inchieste relative al cosiddetto “sistema Fiorani”.

Si tratterebbe di Paolo Landi, classe 1964, citato in giudizio assieme a Giampiero Fiorani e altre cinque persone (tutti in posizione chiave, all’epoca dei fatti contestati, sia alla vecchia Popolare Italiana che alla controllata Cassa di Risparmio di Pisa) dalla Procura della Repubblica del capoluogo toscano.

Il reato contestato per tutti è quello di truffa, perché “gli imputati – si legge nell’atto del decreto di citazione, depositato in Tribunale lo scorso sette novembre - in concorso tra di loro e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, si appropriavano indebitamente della somma di 2.325.365 euro, facendola configurare come recupero spese postelegrafoniche, spese amministrative, spese di gestione e spese per servizi non ricompresse in specifiche tariffe, come commissioni di urgenza”. “Con l’aggravante – specifica il documento del Tribunale - del danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con abuso del rapporto di prestazione d’opera”.

L’attenzione dell’Adusbef, che ha fatto partire tempo fa la denuncia a 10 Procure da cui nasce la citazione del Tribunale di Pisa, si è soffermata su uno dei nomi in particolare: quello, appunto, di Paolo Landi, all’epoca dei fatti direttore centrale affari commerciali della Popolare di Lodi, accusato di aver formalizzato con e-mail le indicazioni orali ricevute da Fiorani. “Adusbef – si legge nella nota firmata dal presidente dell’associazione Elio Lannuti - ha chiesto di sapere se il signor Paolo Landi, nato a Lodi il 4.2.1964, accusato dalla Procura di aver eseguito il medesimo disegno criminoso in concorso a Fiorani ed altri per truffare 60.000 correntisti della ex Bpi , sia lo stesso Paolo Landi, vice direttore generale della “Nuova Bpl”, che deve ancora rimborsare migliaia di scippati correntisti”.

 

13/11/2007



17/11/2007 17:56:11
ONORABILITA' BANCARIA: CHI VALUTA QUELLA DEL GOVERNATORE DRAGHI-GOLDMAN SACHS ? (Adusbef)

ONORABILITA' BANCARIA: CHI VALUTA QUELLA DEL GOVERNATORE DRAGHI-GOLDMAN SACHS ?

Adusbef pubblica una interrogazione del senatore Francesco Cossiga in merito all'onorabilità dei banchieri ,attinta dal sito Dagospia di Robero D'Agostino.

Una domanda sorge spontanea: chi valuta l'onorabilità bancaria del signor Mario Draghi ? Adusbef ricorda che il signor Goldman-Sachs-Draghi ed altre banche di affari, sono accusati di frode fiscale ai danni dello Stato, per la modica somma di 4,3 miliardi di euro (8.000 miliardi di lire), in un procedimento penale della Procura di Pescara (Procuratore capo Nicola Trifuoggi, lo stesso della villetta acquistata da un indagato, con mutuo al tasso dello 0,50% n.d.r.), finita nel dimenticatoio della "libera stampa di regime" del quale nessun giornalista del "sistema" parla per non disturbare il Governatore.

Adusbef continuerà a parlarne, ricordando ancora una volta di aver denunciato Goldman Sachs-Draghi alla Procura della Repubblica di Milano, competente per territorio (la sede legale della Goldman è a Milano per l'Italia), che risulta abbia secretato l'inchiesta.

Non si capisce perché, un pensionato che arrotonda con il doppio lavoro viene subito sanzionato; ad un barista che dimentica lo scontrino fiscale (che deve essere sempre rilasciato) viene chiuso il locale, mentre alle banche di affari e di truffa,in primis Goldman-Draghi,non vine riservato analogo trattamento sanzionatorio.

E' una questione di rispetto e di equità fiscale perseguire le banche di affari con gli stessi strumenti utilizzati per chi non arriva a fine mese e si deve arrangiare per sbarcare il lunario.

(El.la)


E’ VERO CHE DRAGHI STA CUCENDO A GERONZI UN “ABITINO” PER CACCIARLO DA MEDIOBANCA?


Senato della Repubblica


Il Portavoce del Presidente Emerito della Repubblica Sen. Francesco Cossiga rende noto il testo dell'Interrogazione dell'ex Capo dello Stato al Ministro delle Finanze e dell'Economia.

 

INTERROGO

Il Ministro delle Finanze e dell’Economia per sapere :


se corrisponda al vero che il Governatore della Banca d’Italia, già socio della Goldman & Sachs, ha presentato a codesto Ministero una proposta di nuove norme di correttezza, “cucendo ad personam” al dott. Cesare Geronzi un abitino in modo che lo si possa cacciare dalla carica di presidente di MEDIOBANCA, secondo i desideri del dott. Pagliaro e del dott. Nagel, loro fiero avversario.


Roma, 12 novembre 2007



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