Clicca qui per visitare il sito dell' Avv. Alessio ORSINI

11/11/2007 18:08:46
PER INSOSTENIBILE AUMENTO DELLE RATE, CHE GRAVANO SU 3,2 MILIONI DI FAMIGLIE INDEBITATE A TASSO VARIABILE, PER PRECISE RESPONSABILITA’ BANCHE (Adusbef)

BANCHE: MENTRE L’ABI FA MELINA PER RINVIARE ALLE CALENDE GRECHE LA LEGGE BERSANI SULLA PORTABILITA’, SI REGISTRA BOOM DI PIGNORAMENTI IMMOBILIARI, (+ 23 %) PER INSOSTENIBILE AUMENTO DELLE RATE, CHE GRAVANO SU 3,2 MILIONI DI FAMIGLIE INDEBITATE A TASSO VARIABILE, PER PRECISE RESPONSABILITA’ BANCHE


FROTTOLE LE LUNGAGGINI DEI 7 ANNI, POICHE’ CON NUOVA LEGGE FALLIMENTARE, LE BANCHE MANDANO LA CASA ALL’ASTA, CON PROCEDURA MASSIMA DI 3 ANNI !


Mentre Abi e banche continuano la loro sporca melina per non applicare il decreto Bersani, che impone la portabilità e la surroga dei mutui senza alcun onere per i consumatori, richiedendo spese di istruttoria, di perizia e notarili (fino a 2.700 euro non dovute), si continua a registrare un vero e proprio boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari in un campione significativo di Tribunali, ben 18 monitorati dall’Adusbef con immensa fatica.

Su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi, ben 3,2 milioni, ossia il 91% è stato indotto,dai cattivi ed interessati consigli delle banche,a sottoscrivere contratti con tassi variabili quindi esposti alle turbolenze dei mercati, in presenza di tassi fissi al minimo storico,sconsigliati oppure non erogati affatto dalle banche,quando tutti gli indicatori economici che segnalavano una imminente stretta monetaria, avrebbero dovuto indurre gli istituti di credito a maggiore prudenza per debiti di così lunga scadenza.

Dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i saggi dal 2 al 2,25%, è iniziato un lungo calvario per milioni di famiglie che si sono viste aumentare le rate di ben 116 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro, quindi di ben 1.400 euro a regime su base annua, che invece di essere aiutate dalle banche per trovare soluzioni per uscire dal rischio di insolvenza, vengono spinte verso il fallimento, per i noti e denunciati interessi degli istituti di credito in Asteimmobili, società operante nei tribunali gestita dall’Abi e dalle banche.

L’insostenibile pesantezza della rate per pagare i mutui, aumentate del 40 ed anche del 50% dal 2005, porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate dei mutui, impegno sempre più gravoso che si traducono,per almeno 1,9 milioni di mutuatari ad un rischio reale di insolvenza al punto che, secondo le stime dell’Adusbef,che ha raccolto i dati nei maggiori tribunali con fatica e tenacia, le stime di quest’anno sul numero di pignoramenti ed esecuzioni, potrebbe salire del 23% .

Il peso insostenibile sui portafogli delle famiglie è rappresentato dal fatto che i mutui erogati, sono in gran parte, il 91%, a tasso variabile, quindi suscettibili, anche per la rapidità delle banche italiane di trasferire le decisioni di politica monetaria sui debitori, ad ogni ritocco del costo del denaro, ignorando l’art.10 del decreto Bersani sulla simmetria dei tassi che dovrebbe trasferire le manovre dei saggi anche sui depositi e di libretti di risparmio, mentre la media dei mutui è aumentata a 130.000 euro con una durata media dei nuovi mutui erogati che si è allungata: nel 2004, era pari a 18,4 anni, mentre nel 2006 si è attestata a 22,2 anni, con un aumento del +19,4%.

Il caro-casa pesa su 3,6 milioni di famiglie italiane, di cui 1,7 milioni è alle prese con l’affitto mentre il restante 1,9 milioni fatica ad onorare a fine mese il pagamento della rata del mutuo. Secondo le stime,quindi le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale, perchè‚ la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano un loro aumento.
Sono frottole le lungaggini dei 7 anni raccontate, perché con la nuova legge fallimentare entrata in vigore nel 2004, le banche mandano le case all’asta con procedure massime di 3 anni, quindi stanno maturando quelle procedure iniziate nel 2004, che portano ad avvicinarci pericolosamente agli Usa, ad un boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari,con aumenti stimati nel 2007 rispetto al 2006, da un minimo di un + 15-18% dei Tribunali di Pinerolo e Mantova, ad un più 19% di Padova e Rovigo; ad un + 21-22% di Roma e Milano,ad un + 24% di Torino e Bari; + 25% Firenze e Monza; + 28%-29% Venezia, Nocera e Napoli; ad un + 41% dell’Aquila, con una media del 23%. E tale situazione di insolvenza è destinata ad aumentare e ad allargarsi ulteriormente nei prossimi mesi, in assenza di interventi tesi a rinegoziare i mutui senza oneri con allungamento vita residua o provvidenze sugli interessi a favore delle famiglie più deboli.

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)


Roma,10.11.2007


STIME ADUSBEF SU DATI UFFICIALI RACCOLTI PUBBLICAZIONI TRIBUNALE /PIGNORAMENTI 2006/PIGNORAMENTI STIMATI 2007/ AUMENTO STIMATO



MILANO         1.883   + 227    =     2.297/        +22%


ROMA             1.510   + 317    =     1.827/        +21 %


MONZA             691  + 172    =      866/          +25%


COMO               351 + 91       =     442/          +26%


MANTOVA         325 + 58 =       383/              + 18%


ROVIGO         220 + 41=       261/     + 19%


VENEZIA        495 + 138=    633/     +   28%


MACERATA   151 + 40 =      191/      +   27%


PINEROLO      156 +24   =     181/      + 15%


NAPOLI          1.320 + 370= 1.690/   +  29%


BARI                455 +104 =    549/      +  24%


TORINO          1.403 + 336 = 1.736/ + 24%


VERONA        1.201 + 264= 1.465    +  22%


PADOVA        610 + 116 =   726       +  19%


PERUGIA        404 + 84 =     488       + 21%


NOCERA        202 + 56 =     258       + 28%


FIRENZE         516 + 129=    645       + 25%


L’AQUILA      89 + 36=        125       +  41%



 



06/11/2007 20:35:48
DOPO TRAVAGLIO, ANCHE GABANELLI HA PRESO NEL MIRINO IL “BERSAGLIO GROSSO”, CESARE GERONZI (Dagospia)

TRATTO DA "DAGOSPIA".

DOPO TRAVAGLIO, ANCHE GABANELLI HA PRESO NEL MIRINO IL “BERSAGLIO GROSSO”, CESARE GERONZI (CON ACCUSE A DRAGHI SUI “REQUISITI DI ONORABILITÀ” DEL PRESIDENTISSIMO) –

EPPURE I GRANDI QUOTIDIANI NON RITENGONO CHE CI SIA NOTIZIA (BUFERA LEGALE SU “REPORT”)…

La puntata di Report andata in onda domenica sera su Rai 3 e dedicata al caso-Capitalia ha suscitato reazioni e polemiche. La trasmissione, condotta da Milena Gabanelli, aveva per titolo “Fin che la banca va”: prendendo spunto dalle inchieste sui “furbetti del quartierino” e sui rapporti tra l’ex banchiere della Banca Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani, il numero uno dell’Unipol Gianni Consorte e l’immobiliarista Danilo Coppola, la giornalista ha alzato progressivamente il tiro.

In particolare, Report ha sollevato interrogativi sui requisiti di onorabilità di Cesare Geronzi, ex presidente di Capitalia ora presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, ma anche sull’operato del Governatore di Bankitalia Mario Draghi, che da parte sua non avrebbe “alzato il sopracciglio” davanti alla nomina di Geronzi in Piazzetta Cuccia.

Una nomina a cui, a giudizio di Report, non si sarebbe dovuto procedere in considerazione dei “precedenti” di Geronzi: la condanna in primo grado a 1 anno e 9 mesi per concorso in bancarotta nel crack Italcase-Bagaglino, il rinvio a giudizio, un’interdizione, una sospensione per i crack Parmalat e Cirio.

Per entrambi gli ultimi due provvedimenti, Geronzi ha ottenuto il reintegro da parte del cda e dell’assemblea della banca. E, accusa la Gabanelli, con il silenzio di Draghi.
La Banca d’Italia, come è consuetudine dell’istituzione, non ha commentato la trasmissione e le accuse, né lo farà: il Governatore parla soltanto nelle sedi istituzionali.

Non è comunque difficile pensare che per Via Nazionale i rilievi della Gabanelli siano del tutto fuori luogo: sui requisiti di onorabilità, non è il Governatore ma un decreto del ministero del Tesoro a fissare i criteri necessari per ricoprire cariche nelle banche e questi vengono meno solo in caso di condanna definitiva passata in giudicato, cosa che nel caso di Geronzi non è avvenuta.

Sul tema, comunque, il ministro del Tesoro ha allo studio una modifica.

Il Banchiere romano ha invece risposto all’attacco di Report: i suoi legali sono stati incaricati di presentare querela e richiesta di risarcimento danni nei confronti di Milena Gabanelli e della Rai. La trasmissione, secondo i legali di Geronzi, ha rappresentato “episodi marcatamente deformati e offensivi”.

Durante la trasmissione è stato fatto riferimento a un’indagine interna promossa a inizio anno dall’ex ad Matteo Arpe suoi costi, pari a circa 30 milioni, della divisione comunicazione della banca.


Dagospia 06 Novembre 2007

06/11/2007



06/11/2007 20:32:03
MUTUI: CONSUMATORI, BANCHE CONTINUANO A IGNORARE LEGGE (Ansa)

2007-11-05 18:08

MUTUI: CONSUMATORI, BANCHE CONTINUANO A IGNORARE LEGGE

ROMA

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - "La rottura odierna del tavolo Abi, dimostra che le banche continuano ad ignorare la legge Bersani, confermando in pieno le nostre denunce". Lo affermano in una nota Adusbef e Federconsumatori, denunciando "le lungaggini dell'Abi, che istituisce tavoli solo per guadagnare tempo e disapplicare una norma chiara che impone la trasferibilità dei mutui senza alcun onere per i consumatori, chiedono al governo di far rispettare una legge dello stato disattesa e gravemente violata dalle banche per mere finalità speculative e per indebolire ulteriormente 1,9 milioni di famiglie a rischio insolvenza". "Dal monitoraggio Adusbef su un campione rilevante di banche, erano emerse diverse violazioni. Fra queste il mancato rispetto della simmetria dei tassi: il decreto Bersani obbligava le banche ad un adeguamento automatico dei tassi bancari, debitori e creditori, che devono essere adeguati in contemporanea con le variazioni stabilite dalla Bce.

In un anno, la Bce ha effettuato 5 aumenti del costo del denaro, pari all'1,25%. In seguito ai ritocchi - spiega l'Adusbef - le banche italiane hanno tempestivamente aumentato il costo del denaro sui mutui, prestiti personali fidi e finanziamenti, con una stangata di 1.350 euro l'anno su un modesto mutuo a tasso variabile, senza aumentare minimamente i tassi sui depositi.

L'elusione sistematica di quanto previsto dal decreto Bersani, ha consentito alle banche un guadagno illecito pari a 5,7 miliardi di euro al 30 settembre 2007, calcolato su un monte depositi di 682 miliardi di euro". Violazioni hanno riguardato anche la portabilità del mutuo: "Banche monitorate da Adusbef e Federconsumatori non hanno ancora applicato la portabilità del mutuo, forse perché consigliate dalla corporazione dei notai, che lamentano incertezza e caos nelle registrazioni alla conservatoria che solo loro sarebbero in grado di garantire, hanno l'obbligo di trasferire il mutuo ad una banca più conveniente e senza spese, che chieda meno oneri e tassi inferiori", proseguono le due associazioni dei consumatori, inserendo nella lista delle violazioni delle banche anche il mancato rispetto della cancellazione della ipoteca sui vecchi mutui.(ANSA).

05/11/2007



31/10/2007 16:48:14
Il pool di Milano tiene d’occhio i derivati (DA: PANORAMA)

Il pool di Milano tiene d’occhio i derivati (DA: PANORAMA)

di Gianluigi Nuzzi


Sui derivati la Procura di Milano scalda i motori. E rimette in campo la squadra di pm che ha segnato le vicende economico-giudiziarie degli ultimi anni: dal crac Parmalat, con l’arresto di Calisto Tanzi, alle scalate Antonveneta e [1] Bnl-Unipol. Per questo qualche giorno fa si è tenuta una riunione riservata fra alcuni PM del pool reati finanziari, coordinato da Francesco Greco.

All’ordine del giorno tre questioni di strategia processuale. Innanzitutto i pm si sono confrontati sull’eventuale competenza territoriale di una simile indagine. La [2] Italease è ben incardinata, quella sui bond di Regione Lombardia e Provincia di Milano seguita dal pm Alfredo Robledo pure, ma un’indagine a tutto campo comporta rischi. E nessuno vuol arenarsi in inchieste destinate a essere trasferite. Non è infatti detto che Milano abbia la forza procedurale di tenere le redini fino al processo.

Il secondo fronte è già più operativo. Riguarda [3] la denuncia che Federconsumatori e [4] Adusbef hanno appena imbucato in Procura. I magistrati ne stanno valutando lo spessore per comprendere quale raggio d’azione consenta. Nell’attesa di capire se la Guardia di finanza che sta analizzando i bond emessi dalle istituzioni lombarde permetterà a Robledo di allargare lo spettro investigativo. Al vaglio delle Fiamme gialle, nella sede di via Filzi, sono cinque bond. Anzitutto quello della Provincia da 170 milioni di euro emesso nel 2002 (lead manager Merril Lynch e Dexia; advisor Banca Imi e Cdc Ixis). Per arrivare a quello del Comune con Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfa.

Insomma, prevale la linea della prudenza. Per questo l’apertura della nuova inchiesta vede proprio Francesco Greco come assegnatario. La scelta è maturata durante la riunione, dove lo stesso coordinatore del pool reati finanziari ha sostenuto la linea dell’attesa. Non tanto per la sensibilità dei mercati, la volontà politica di riordinare norme e garanzie, gli allarmi del Governatore della Banca d’Italia e le proteste di Alessandro Profumo contro gli articoli di stampa sull’Unicredit. Anzi i fenomeni esterni contano relativamente.

In Procura si guarda invece ai pochissimi procedimenti giunti a giudizio sugli swap.

Si attende l’imminente e incerta sentenza di un processo considerato dagli inquirenti come apripista, destinato a influenzare le prossime scelte investigative.

Il 6 dicembre in Corte d’appello sono previste le arringhe conclusive dei difensori di quattro direttori di filiali Unicredit accusati di truffa aggravata sui derivati.

Il processo di primo grado si era concluso con il proscioglimento perché il fatto non sussiste dei manager, mentre per un quinto imputato era intervenuta la prescrizione.

L’Unicredit aveva tacitato il danno con 1,8 milioni di euro su quasi 8 miliardi di lire richieste dalla parte civile. Tra qualche settimana si capirà quindi se la strada processuale penale merita di essere ampliata.

O se hanno ragione quegli avvocati che indirizzano i risparmiatori danneggiati sulla giustizia civile: “Il giudice deve essere specializzato” spiegano in Procura. “E c’è un gap informativo che si trasferisce dal rapporto banchiere operatore-cliente a quello bancario imputato-giudice”.



27/10/2007 18:20:43
"Cravattari in guanti bianchi" da Repubblica del 26/10/2007

"Cravattari in guanti bianchi"

Accusati di usura e tentata estorsione per un prestito concesso ad una cliente che li ha denunciati. Contestato un tasso del 121%. Chiesto il rinvio a giudizio di 5 ex funzionari di Banca Antonveneta

di Luigi Spezia

L'usura è un fenomeno che desta allarme, ma è insolito che un magistrato lo contesti a dirigenti di una banca, per giunta con il corollario dell'estorsione. Una vera odissea secondo l'indagine della Guardia di Finanza, che ha indotto il pubblico ministero Antonello Gustapane a chiedere il rinvio a giudizio di due ex rappresentanti legali di Banca Antonveneta Spa, del direttore di una agenzia di Bologna e di altri due funzionari. Le accuse sono appunto di usura (il tasso contestato è del 121 per cento) e di tentata estorsione, per aver minacciato una cliente di denuncia.

La denuncia l'ha fatta la cliente, una signora che nel 1994 ebbe un finanziamento di 15 milioni di vecchie lire, al tasso nominale del 15 per cento. Lo ottenne alla filiale di via Caprarie della Banca Nazionale dell'Agricoltura, che ora è diventata Banca Antonveneta. Doveva restituire capitale e interessi in 60 rate da 356.849 lire ciascuna, per un totale di 21 milioni e 410 mila lire. Ma secondo i finanzieri del Secondo Gruppo del colonnello Gianfranco Frisani, le cose hanno preso un'altra piega. Per pagare le rate, alla signora venne fatto aprire un conto corrente, con una spesa di 40 mila lire all'anno. Un forfait che però ha cominciato a lievitare, fino a raggiungere 250 mila lire nel 1999. Nel giugno del 2000 la banca chiese alla signora un debito residuo di 988 mila lire, che lei non volle pagare.

Iniziò così una trafila inarrestabile, perché su quella somma l'agenzia inizio a applicare una serie di spese (interessi passivi, massimo scoperto, spese di estratto conto) che portò il debito a 4 milioni e 833 mila lire in soli 18 mesi. Intervenne un commercialista chiamato dalla signora, che nel gennaio 2002 (nel frattempo la banca era diventata Antonveneta) fece congelare il conto, ma solo fino al giugno 2003, perché il 3 luglio la banca inviò alla signora una raccomandata con la quale chiedeva il pagamento di 2.534 euro, come residuo credito per il finanziamento, con la minaccia di azioni legali. Poi, la banca dette l'incarico di recuperare il credito ad una società di Palermo, l'"Istituto procedimenti stragiudiziari", che recapitò alla signora e al figlio, cointestatario del conto, un atto di pagamento di 3225 euro (come sempre, ad ogni passaggio, i soldi lievitavano). C'era anche l'intimazione di rivolgersi all'autorità giudiziaria per un decreto ingiuntivo, che avrebbe intaccato la proprietà immobiliare della famiglia.

L'autorità giudiziaria si è mossa, ma in un modo che i funzionari della banca mai avrebbero immaginato. Alla fine, dovranno difendersi davanti al giudice per l'udienza preliminare due ex rappresentanti legali dell'Istituto, Dino Marchiorello (Già indagato anche nel caso Orsini) e Tommaso Cartone, il direttore della filiale Giuseppe Gnudi, ora in un'altra banca di Bologna e due addetti al servizio del credito al consumo, Pietro Flamini e Maria Laura Cera. Marchiorello e Gnudi sono accusati di aver applicato un tasso usuraio al prestito. Cartone e gli altri due, ancora insieme a Gnudi, di tentata estorsione, per aver cercato di procurarsi con minacce «un ingiusto profitto». «Sono sorpreso della decisione del pm - dice l'avvocato Filippo Sgubbi che difende alcuni indagati - A me sembra una notizia di reato infondata».

Da ” Repubblica” Cronaca di Bologna  

(26 ottobre 2007)

 



Pagina  «  <  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25  26  27  28  29     30  31  32  33  34  35  36  37  38  39  40  41  42  43  44  45  46  47  48  49  50  51  52  53  54  55  56  57  58  59     60  61  62  63  64  65  66  67  68  69  70  71  72  73  74  75  76  77  78  79  80  81  82  83  84  85  86  87  88  89     90  91  92  93  94  95  96  97  98  99  100  101  102  103  104  105  106  107  108  109  110  111  112  113  114  115  116  117  118  119     120  121  122  123  124  125  126  127  128  129  130  131  132  133  134  135  136  137  138  139  140  141  142  143  144  145  146  147  148  149     150  151  152  153  154  155  156  157  158  159  160  161  162  163  164  165  166  167  168  169  170  171  172  173  174  175  176  177  178  179     180  181  182  183  184  185  186  187  188  189  190  191  192  193  194  195  196  197  198  199  200  201  202  203  204  205  206  207  208  209     210  211  212  213  214  215  216  217  218  219  220  221  222  223  224  225  226  227  228  229  230  231  232  233  234  235  236  237  238  239     240  241  242  243  244  245  >  »
Login utente
Username:
Password:
Entra automaticamente al prossimo accesso:

Password dimenticata?