L'accordo beffa



L'accordo quadro: come intendono depenalizzare l'usura bancaria

Tra il Ministero dell’Interno, la Banca d’Italia, l’ A.B.I. ed altri Enti ed Associazioniè stato sottoscritto un accordo quadro per prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura e dell’estorsione.
Detto accordo, firmato il 31 luglio scorso, si propone di attuare un regime di maggior collaborazione tra Banche ed Utenti attraverso agevolazioni per l’accesso al credito legale oltre ad attività di prevenzione e di incentivazione alla denuncia da parte delle vittime di usura ed estorsione.

Nella realtà, le buone intenzioni prospettate nell’accordo rappresentano l’ennesima beffa ai danni delle vittime e dei consumatori che si vedono quotidianamente vessati proprio dagli Istituti di Credito che con il Loro comportamento alimentano ed accrescono le attività criminose .

L’accordo quadro in esame che dovrebbe tutelare gli interessi di coloro che denunciano attività usuraie ed estorsive, è posto in essere proprio da quei soggetti Istituzionali che per primi ed in maniera subdola pongono in essere attività criminali, mettendo in pericolo l’intera economia nazionale.

Con la firma dell’accordo pensano di rifarsi una verginità .

Il meccanismo criminale da me denunciato ha permesso alle Banche di lucrare milioni di Euro all’insaputa di ignari consumatori.

Le indagini degli inquirenti hanno svelato il sofisticato giocattolo finanziario mediante il quale le Banche si sono appropriate di oltre 400 milioni di Euro solo a titolo di Commissioni di Massimo Scoperto.

Ciò detto e lasciando l’approfondimento di tale tematica ai fascicoli che potete leggere nel sito, è da considerare che in tale ambito nessuna garanzia di imparzialità e di controllo può essere offerta dalla Banca d’Italia, la quale, controllata per il 100% da Istituti Bancari, rappresenta i meri interessi degli stessi, rivestendo in sostanza la duplice ed antitetica qualifica di controllore e controllato.

Nello scorso mese di marzo 2008 il Ministero dell'Interno ha pubblicato un primo elenco delle Banche che hanno aderito all'accordo.
Ricordo infine, che l’attuale Ministro Amatoin passato si è reso molto più sensibile agli interessi delle Banche piuttosto che a quelli dei consumatori.
Ricorderete infatti il cosiddetto Decreto “salvabanche”, che la Corte Costituzionale dichiarò parzialmente illegittimo.

Adesso che hanno capito di essere stati scoperti e che certamente saranno condannati per i tanti fatti di usura e di estorsione consumati in 50 anni di dominio assoluto i Banchieri spalleggiati dai politici di corte stanno correndo ai ripari esorcizzando una depenalizzazione dei reati di usura bancaria. Leggi gli interventi del Senatore Guido Calvi, della Banca d’Italiae del numero uno di Unicredit, il Sig. Alessandro Profumo .

 

News
Login utente
Username:
Password:
Entra automaticamente al prossimo accesso:

Password dimenticata?

Registrati