Attenti a Banca di Roma

STATE ATTENTI

 

A

 

BANCA DI ROMA-CAPITALIA

 

Il 20.01.2009 si è tenuta l'Udienza Preliminare nei confronti dei Dirigenti della Banca di Roma (clicca qui) . E' stata disposta una Consulenza in contradditorio (incidente probatorio)  al fine di verificare l'applicazione di interessi usurari .  Prossima udienza il 09.06.2009 .


La storia :

Il 05.02.2004 la Banca Capitalia , nella qualità  di mandataria della   Banca di Roma depositò Decreto Ingiuntivo n. 44/04 contro la Orsini S.r.l. ed i garanti per un importo di  € 69.918,18 .

Gli Orsini sia nell'opposizione che nelle successive memorie hanno sempre chiesto al Giudice, la nomina di un CTU perchè ritenevano e ritengono di non essere debitori ma creditori della Banca di Roma .

Dal febbraio 2004 all'aprile 2005 furono fatte TRE udienze . Alla Terza udienza il Giudice, senza nominare il Consulente Tecnico, come reiteratamente richiesto, concesse la provvisoria esecuzione per un importo di  € 51.290,81, pari ad una minore somma di   € 18.627,37, riconoscendo, di fatto,  che il Decreto Ingiuntivo proposto dalla Banca di Roma non era esatto .

Se infatti il Giudice avesse correttamente nominato un Consulente Tecnico d'Ufficio invece di credere ciecamente alla Banca, avrebbe accertato che la Banca di Roma è debitrice della Orsini S.r.l. per la somma di  € 209.692,20 .

    UDITE, UDITE !!!

Alla successiva udienza del Dicembre 2005 , Capitalia/Banca di Roma, oggi in UNICREDIT, dopo aver ottenuto la provvisoria esecuzione per una somma non vera, sollevò eccezione di nullità  per difetto di legittimazione passiva, sostenendo che la Ns. opposizione al decreto Ingiuntivo era sbagliata in quanto rivolta contro CAPITALIA, già  Banca di Roma e non contro la nuova Banca di Roma . In pratica, la vecchia Banca di Roma, nel corso degli anni, è diventata Capitalia e poi di nuovo Banca di Roma .

Eccezione sollevata dopo 2 anni di udienze e dopo aver ottenuto una provvisoria esecuzione in frode e senza il riscontro di un Consulente Tecnico di Ufficio, che abbiamo reiteratamente, ma inutilmente, richiesto .

RISULTATO : dal dicembre 2005 al gennaio 2008 la Banca di Roma è riuscita a sottrarsi alla ricostruzione contabile di un CTU .

L'11.01.2008 il Giudice Istruttore, con sentenza n. 40, a scioglimento della riferita eccezione, dichiarò "... il difetto di legittimazione passiva della convenuta e per l'effetto conferma il decreto ingiuntivo opposto ..."   accogliendo le eccezioni della Banca di Roma S.p.A.

Sentenza che abbiamo impugnato in Appello.

La Corte di Appello di Ancona ha già  fissato le udienze:

-          la 1^ il 30.09.2008 per decidere sulla sospensiva della sentenza - non sospesa ;

-          la 2^ il 15.10.2008 per l'udienza di merito - rinviata .  

 

E' evidente la strategia difensiva della Banca di Roma il cui   obiettivo è dilazionare i tempi giudiziari al fine di impedire la ricostruzione contabile dei c/c che rivelerebbe la Sua soccombenza   .

 

-   Orbene, sulla base di un Decreto Ingiuntivo ottenuto in frode, per la somma di   € 51.290,81 la Banca di Roma/Capitalia detiene 3 fideiussioni personali dei soci per un importo di  € 3.356.969,85 (la cifra è esatta, non è un errore: Euro 3 milioni e rotti c.s.). Essa ha inoltre  presentato citazioni in revocatoria ed annotazioni pregiudizievoli su beni immobiliari del valore di oltre € 700.000,00, ha sollecitato azioni esecutive, ha inviato segnalazioni alle Centrali Rischi (queste ultime successivamente sono state cancellate in seguito alla denuncia-querela che abbiamo presentato contro la Banca d'Italia), come la Banca Antonveneta, detiene un titolo ottenuto in frode, corpo del reato, che potrebbe attivare alla scadenza dell'art. 20 per eseguire azioni esecutive su altre proprietà  immobiliari del valore di oltre 3,5 Milioni di Euro .

Per € 51.290,81   la Banca di Roma/Capitalia avrebbe voluto svendere alle aste giudiziarie un patrimonio personale di milioni di Euro, avrebbe costretto l'Azienda al fallimento, i fideiussori allo sfratto, all'accattonaggio o quant'altro .

Alla faccia del codice etico sbandierato da GERONZI .

 

I RISULTATI DELL'INCHIESTA PENALE

Dopo tre anni di indagine la Banca di Roma/Capitalia sta per essere rinviata a giudizio dal P.M.   .

 

Sempre nei confronti della Banca di Roma sono stati avviati diversi procedimenti per il reato di estorsione che hanno consentito alla Orsini S.r.l. e tutti i soci fideiussori di essere riconosciuti, oltre che vittime di usura, anche vittime di estorsione e beneficiare dei benefici da ciò derivanti   :

 

-    Un 1^ procedimento penale per estorsione , n. 1038/07  che  trae origine dai principali procedimenti per il reato di usura,  conclusi dal P.M. dott. Ettore Picardi con emissione di 415/bis. Ancora rubricato verso ignoti, detto procedimento penale deve accertare la commissione del reato di estorsione ex-art. 629 c.p. posto in essere nell'ambito di condotte   usurarie da diversi Responsabili di 9 Banche. Tra le altre, si sta accertando la responsabilità  dei Funzionari che dichiararono il falso attestando ai sensi dell'art. 50 del T.U.B. che il credito della Banca era certo, liquido ed esigibile, allo scopo di ottenere i Decreti Ingiuntivi e le provvisorie esecuzioni. Tra Essi sono presenti 3 Funzionari della Banca di Roma .

-    Un 2^ procedimento penale per estorsione , n. 2317/07  è stato avviato dal P.M. dott. Adriano Crincoli per altri reati di estorsione (art. 629 c.p.) e calunnia (art. 368 c.p.) che vedono indagati : Libonati Bernardino (Presidente pro-tempore della Banca di Roma, ora Vice Presidente di UNICREDIT) ; Spinelli Francesco (Presidente di Banca Antonveneta) ; avv.ti Flaiani Giorgio e Fenizia Marini legali della Banca di Roma ; avv. Marco Proietto legale della Banca Antonveneta   . Episodi estorsivi posti in essere dopo le nostre denunce-querele per usura;

-    Un 3^   procedimento penale per estorsione , n. 2510/07 ,   è stato avviato dal P.M. dott. Ettore Picardi per ulteriori reati di estorsione, mediante intimidazioni ambientali (art. 629 c.p.) posti in essere sempre dopo le nostre denunce-querele per usura che vedono indagati i Presidenti Cesare Geronzi (Presidente pro-tempore Capitalia) , Bernardino Libonati e l'Avvocato di questi ultimi, dott.ssa Fenizia Marini .

 

Oggi, 08.06.2008, siamo in attesa che un Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno assuma un provvedimento che potrebbe avere risvolti clamorosi.   Provvedimento che attendiamo per i prossimi giorni .  

 

 

 

 

 

 

 

 

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