La mia storia

Mi chiamo Emidio Orsini e sono Amministratore Unico della Orsini S.r.l. di Ascoli Piceno. Il 21 aprile 2005 denunciai diverse Banche per l’applicazione di interessi usurari alla mia Società.














La truffa scoperta:

La ratio della legge 108/96 sull’usura che ha apportato modifiche all’art. 644 c.p. è stata quella di cercare di impedire che surrettiziamente si possa realizzare una “usura lecita” attraverso una maliziosa disciplina contrattuale.

Nella determinazione del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) delle Banche (cioè il costo del denaro), ai sensi dell’art. 644 c.p. come riformato dall’art. 1, L. 108/96, sono comprese “… le commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e le spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito“ .

Invece gli Istituti di Credito, interpretando “maliziosamente” la Circolare della Banca d’Italia, periodicamente emanata esclusivamente ai fini statistici per la “rilevazione trimestrale” del tasso soglia, ex-art. 2 della medesima L. 108/96, non hanno conteggiato nella determinazione del tasso applicato ai clienti le Commissioni di Massimo Scoperto ed altre spese non omogenee (spese legali, interessi di mora, addebiti tenuta conto, servizio incassi ecc..).

Allego una tabella sull’andamento degli interessi negli ultimi dieci anni e pongo in evidenza come la C.M.S. in 10 anni sia raddoppiata, rispetto a tutte le altre tipologie di interessi, che sono scesi in maniera evidente .

tabella sull’andamento degli interessi negli ultimi dieci anni e pongo in evidenza come la C.M.S. in 10 anni sia raddoppiata, rispetto a tutte le altre tipologie di interessi, che sono scesi in maniera evidente .

Allego una tabella sull’andamento degli interessi negli ultimi dieci anni e pongo in evidenza come la C.M.S. in 10 anni sia raddoppiata, rispetto a tutte le altre tipologie di interessi, che sono scesi in maniera evidente .

E’ ovvio che, non conteggiando nel costo del denaro (art. 1 co. 4 L. 108/96) già solo le C.M.S., le Banche hanno sempre applicato tassi usurari sui conti corrente; almeno dalla entrata in vigore della Legge 108/96 .

E’ interessante leggere in proposito uno stralcio dell’intervento del P.M. di Palmi, dott. Cianfarini, dove si sta celebrando il 1^ processo per usura a tre Banche.

Praticamente le Banche hanno realizzato, surrettiziamente, usura verso tutti i correntisti in rosso, accrescendo, illecitamente, i propri bilanci di oltre € 40 Miliardi ogni anno (Vedi i dati Adusbef ).

Ripeto, solo negli ultimi 10 anni le Banche hanno sottratto, con questo sofisticato giocattolo di ingegneria bancaria (apparentemente legale), 400 Miliardi di Euro (800.000 Miliardi di vecchie Lire), con la compiacenza, quantomeno, della Banca d’Italia, dell’ABI e di personaggi politici –di sinistra e di destra-. Quegli stessi politici che stanno lavorando per depenalizzare il reato di “usura bancaria”, ora che è stato scoperto .


Il giocattolo ha funzionato talmente bene che per 10 anni, con questo meccanismo, le Banche hanno saccheggiato Milioni di piccole Aziende che hanno lavorato sodo per pagare loro interessi usurari.

Purtroppo, mentre le Banche sono potenti e solide, le controparti sono composte da un popolo di ignoranti (le norme bancarie sono poco conosciute) e di bisognosi .

Per l’applicazione di tassi bancari usurari, milioni di Famiglie sono state ridotte alla fame, depredate di tutti i propri averi, spinte anche al suicidio .

Appare strano che la Banca d’Italia non si sia mai accorta del meccanismo perverso delle C.M.S. .

Se poi alle C.M.S., furbescamente escluse dal costo del denaro, aggiungiamo i cosiddetti “interessi anatocistici” che la Cassazione a Sezioni Unite ha messo fuorilegge nel 2004, emergeranno con assoluta certezza migliaia di casi come il mio, i quali, invece di essere debitori delle Banche, risulteranno addirittura creditori. Risulto infatti creditore delle Banche sotto inchiesta per somme maltolte di oltre € 1.600.000,00 .

Nella Provincia di Ascoli Piceno, sono numerosi gli Imprenditori che hanno seguito il mio esempio e la Procura della Repubblica ha aperto diversi fascicoli che riguardano sia l’usura che l’estorsione Bancaria .

Una puntuale informazione sulla usura bancaria e sui sistemi per difendersi, peraltro previsti dalla Legge (ex-art. 20 L. 44/99), potrebbe aiutare milioni di italiani che ogni giorno vengono dalle Banche “condannati all’asta immobiliare” per somme non dovute .

Il fatto che lo scrivente sia stato riconosciuto dallo Stato –Commissario Straordinario del Governo Antiracket ed Antiusura- 1^ vittima di usura bancaria in Italia (Vedi), la dice lunga sulla fine riservata agli altri milioni di italiani vessati, spremuti ed usurati dalle Banche .

Vorrei soffermarmi su taluni privilegi riservati alle Banche e porre in evidenza aspetti giuridici assurdi :

Una prima assurdità è che alle Banche ritenute usuraie dalle A.G. non vengono applicate misure interdittive.

Ciò consente loro di mantenere le provvisorie esecuzioni di Decreti Ingiuntivi, ottenuti per somme prodotte dall’applicazione di tassi usurari, quindi –corpo del reato– .

Con detti titoli illegittimi mantengono la Orsini S.r.l. ed i Suoi fideiussori, parti offese del reato di usura bancaria, segnalati alla Centrale rischi della Banca d’Italia ed annotati con iscrizioni pregiudizievoli alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Sta quindi emergendo un vuoto (legislativo?) per il quale, altra assurdità, mentre dal fronte delle indagini penali si può dedurre di essere prossimi alla prima udienza dibattimentale per un procedimento penale di usura bancaria, dall’altro, alla medesima Banca sotto processo viene consentito di mantenere le proprie vittime SEGNALATE come detto .

Infatti:

  • La permanenza delle segnalazioni alla Centrale Rischi della Banca d’Italia resta di fatto uno strumento unilaterale e discrezionale in mano alle Banche. Alcune la utilizzano come forma di pressione e di ritorsione (Cfr. p.p. per estorsione n. 2317/07 e n. 2510/07) ;
  • la provvisoria esecuzione ai Decreti Ingiuntivi ex-art. 648 c.p.c. è di fatto ed in diritto “inamovibile” fino alla sentenza di merito .
  • Per i Giudici civili, gli estratti conto bancari, anche se illegittimi già solo per la presenza degli interessi anatocistici, sono ritenuti titoli validi e credibili, liquidi ed esigibili, quindi, le provvisorie esecuzioni vengono sempre puntualmente assentite;
  • le trascrizioni pregiudizievoli poste sui beni delle Aziende o dei fideiussori, non sono suscettibili di essere cancellate fino a sentenza di merito passata in giudicato.

Altra assurdità :

  • Le Banche riescono ad ottenere le provvisorie esecuzioni ai Decreti Ingiuntivi sulla base di semplici “dichiarazioni” di Dirigenti –ex-art. 50 T.U.B.– che attestano la liquidità e certezza del credito anche quando ciò non è vero (Cfr. p.p. per estorsione n. 1038/07).
  • Gli utenti vessati ed usurati, a causa dei lunghi tempi delle procedure civili, non riescono dopo Tre/Quattro anni ad ottenere nemmeno la nomina di un C.T.U. che accerti il reale dare/avere e, quindi, la veridicità del credito richiesto dalle banche .

Pertanto, la vittima di usura bancaria, rispetto alla vittima di usura criminale, è doppiamente penalizzata :

  • 1^, perché l’usuraio comune viene generalmente arrestato ed i titoli ottenuti in frode vengono sequestrati, mentre la Banca usuraia oltre a non venire interdetta nella prosecuzione di tale attività illecita mantiene i titoli illegittimi, potendoli utilizzare, addirittura, come mezzi di pressione (estorsione) nei confronti della propria vittima ;
  • 2^, perché il Comitato di Solidarietà, presieduto dal Commissario Straordinario del Governo, Prefetto Lauro (Vedi) , utilizza una disparità di trattamento tra le vittime di usura “Bancaria” rispetto a quelle di usura “comune” (Cfr. ricorso straordinario al Capo dello Stato)

Sul Fondo di Solidarietà presso il Ministero dell'Interno, ex art. 14 L. 108/96

Come detto, il Ministero dell’Interno ed il Commissario Straordinario del Governo utilizzano parametri diversi quando a fare usura è una Banca . E’ sconcertante leggere le contro-deduzioni da questi inviate al Consiglio di Stato alle quali ho dovuto rispondere nel termine di 10 giorni

Appare ovvio che qualcosa non funzioni.

Infatti, dopo il deposito della mia denuncia-querela del 21.04.05, in data 08/06/2005 presentai l’istanza per la concessione della sospensione dei termini ex-art. 20 L. 44/99 e per l’accesso al fondo di solidarietà mediante mutuo decennale senza interessi.

La sospensione dei termini di pagamento mi fu concessa subito, mentre il fondo di solidarietà, dopo due anni, non ha dato le risposte auspicate.

Sono stati incaricati 3 Periti (Commercialisti nominati dal Prefetto), i quali hanno depositato 3 diverse Perizie. Altre 2 Perizie sono state eseguite dalla Guardia di Finanza . Ma il Commissario Straordinario del Governo, nonostante ciò e nonostante tale pratica sia stata oggetto di almeno 7 assemblee del Comitato aspetta ancora nuove valutazioni .

Una mia personale opinione in merito all’allungamento dei tempi istruttori rintraccia le motivazioni nel fatto che, il mio caso, essendo il 1^ in Italia di “USURA BANCARIA” possa aver mosso forti pressioni nei confronti del Comitato Nazionale di Solidarietà per impedire già solo il riconoscimento dello “status di usurato bancario”.

Utilizzando parametri non rispettosi della Legge, e soprattutto non rispettosi dell’interesse legittimo che non può prevedere discriminazioni nell’applicazione dei criteri di legge mi è stato concesso un mutuo irrisorio a fronte della mia legittima richiesta.

Ho comunque ottenuto il riconoscimento di “vittima di usura Bancaria” . E ciò è un successo.

Dal mese di ottobre 2006, fino allo scorso mese di gennaio fu trasmessa alla radio ed in televisione una pubblicità, su iniziativa della Presidenza del Consiglio e dal Ministero dell’Interno, che invitava le vittime di usura a “non chiedere aiuto alle persone sbagliate” ma a chiamare il numero verde con un impegno fermo : “noi ti aiutiamo a riprenderti la vita”, così diceva la pubblicità (Vedi)

Per la mia esperienza, debbo ritenere che detta pubblicità sia stata ingannevole, difatti le vittime di usura bancaria sono considerate diversamente rispetto all’usura criminale.

Entrando sul sito internet del Ministero dell’Interno è possibile leggere le interviste rilasciate sia dal Sottosegretario Ettore Rosato che dal Commissario Straordinario del Governo, Raffaele Lauro, i quali in più occasioni hanno affermato che “L’indispensabile percorso delle denunce deve trovare uno Stato efficace, una magistratura rapida, risposte di tipo legislativo che diano compensazione ai danni subiti, uffici di Prefettura rispondenti alle esigenze del cittadino” ed ancora che : “se la vittima denuncia l’usura e la risposta dello Stato arriva dopo due anni, c’è qualcosa che evidentemente non funziona : serve una risposta più tempestiva” (Vedi articolo)
NESSUNA INFORMAZIONE E’ MAI STATA DATA IN MERITO AL BENEFICIO DELLA SOSPENSIONE DEI TERMINI : beneficio indispensabile alle vittime di usura per non soccombere sotto gli attacchi delle Banche usuraie ed avere la possibilità di dimostrare le proprie ragioni con pari dignità. Tale beneficio è tra l’altro soggetto ad un termine di decadenza, per cui la mancata tempestiva richiesta fa perdere il diritto alla concessione dello stesso.

A volte mi chiedo se esista differenza tra i comportamenti delle Banche e quelli dell’usuraio comune, mafioso o camorrista, che, per il caso di mancato pagamento di interessi usurari, minacci di bruciare la casa dell’usurato o collochi una bomba sotto la sua automobile.

I metodi sono equivalenti ; il reato è il medesimo.

L’unica differenza residua nel fatto che i criminali comuni vanno in galera, i Banchieri no.

Oltretutto, mentre ai criminali comuni i titoli illeciti vengono sequestrati, anzi, confiscati, ai Banchieri detti titoli illeciti vengono lasciati nella piena disponibilità per essere utilizzati come arma di ricatto per perseguitare –rectius estorcere- le proprie vittime .

Le Banche hanno sempre agito ed agiscono nei confronti dei clienti di cui conoscono lo stato di necessità, anche temporaneo, mediante quella violenza psichica che consiste nella brutale prospettazione di un danno ingiusto, esercitata su una persona con lo scopo di ottenere un indotto consenso alla conclusione di un determinato negozio giuridico.

O paghi l’indebito o ti chiediamo il rientro immediato e Ti segnaliamo in sofferenza alla Centrale Rischi della (nostra) Banca d’Italia.

O prendere o lasciare.

O paghi l’indebito senza discutere o sei finito come uomo e come Imprenditore.

Questa ignobile ed immorale prospettazione, è di tale gravità da far temere ad una persona sensata che, non seguendo l’imposizione della Banca, esporrebbe sé stesso, i garanti (fratelli, mogli, figli), ed i relativi beni (personali ed aziendali) ad un male iniquo e devastante : l’espropriazione di tutto il suo avere; di 40 anni di lavoro e di sacrifici ; la dissoluzione della sua famiglia .

Il mio silenzio davanti agli iperbolici e crescenti addebiti di interessi ultralegali, anatocistici ed alle indebite remunerazioni mai concordate con la Banca, né autorizzate, è stato a lungo determinato al solo fine di evitare le reiterate e minacciate azioni giudiziarie dei Direttori di Filiale e dei vari Dirigenti responsabili del credito, i quali giustificano le loro ignobili iniziative come “imposte dalla Procedura del C.d.A. della Banca ” .

Una sorta di scaricabarile dove, dai Vertici all’ultimo Direttore di sede, vengono posti in essere ignobili comportamenti, anche penalmente rilevanti, uniti da reciproche prebende economiche .

Ed è in questi frangenti che emerge in tutta la sua capacità distruttiva la prepotenza delle Banche, che al fine di distruggere chi ha osato denunciarle, non esitano ad utilizzare i titoli provenienti da fatti illeciti, “corpo del reato” , ed il “proprio potere politico ed economico“ per passare quella non troppo metaforica corda intorno al collo, rappresentata, prima dalle segnalazioni in Centrale Rischi e dalle trascrizioni pregiudizievoli, poi dai tanti condizionamenti ambientali posti in essere per impedire alle proprie vittime l’accesso ad ogni credito legale .

Ritengo che la mia personale esperienza possa attagliarsi a quella di milioni di utenti bancari, che non hanno la fortuna di rientrare nel giro dei furbetti del quartierino .

Emidio Orsini






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