21/12/2007 21:24:44
E' emergenza ..... antiusura (PUGLIA live)

20/12/07

E' emergenza .....antiusura

PUGLIA live

Redazione di  Lecce

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COMUNICATO dello
Studio Legale
Avv. Roberto Di Napoli



“Dopo l’ulteriore provvedimento della magistratura che smentisce l’interpretazione della normativa da parte del Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, le vittime verranno effettivamente agevolate o continueranno ad essere calpestate?”

****** Il parere del Consiglio di Stato col quale, nell’ambito del procedimento instaurato da un imprenditore vittima di usura bancaria (cui, ieri, “Striscia La Notizia” ha dedicato un servizio), si è riconosciuta infondata l’interpretazione data dal Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura secondo cui, nella quantificazione del mutuo da erogare alle vittime, si sarebbe dovuto distinguere a seconda che l’autore del reato fosse il criminale o un rappresentante di un istituto di credito è l’ulteriore manifestazione dell’insufficiente (per non dire, mancata) tutela finora assicurata alle persone offese da parte dell’apposita struttura di solidarietà.

Nella qualità di legale e figlio di Luigi Di Napoli, altro imprenditore vittima di usura ed estorsione “bancaria”
(è stato dedicato un servizio sulla vicenda da parte del TG5-Indignato Speciale del 6 Novembre u.s.), ritengo vergognoso il trattamento, finora, subito dalle vittime, calpestate, prima, dalle banche e, poi, dallo Stato.

Nel caso che coinvolge mio padre –e, dunque, la famiglia-, sebbene siano stati accertati tassi d’interesse fino al 292%, ritengo indegno di un Paese civile che, malgrado la vittima sia costretta da 20 anni a camminare con le stampelle a causa di un attentato rimasto impunito, malgrado abbia denunciato da oltre 10 anni (i processi sono ancora
all’inizio) così come lo Stato invita a fare, malgrado abbia richiesto l’accesso al Fondo antiracket ed ottenuto la sospensione delle esecuzioni ex art. 20 l. 44/99 in virtù dei provvedimenti concessi dalle competenti Autorità, sia, da oltre 1 anno, fuori dalla sua casa illegittimamente venduta in una procedura fallimentare i cui unici istanti sono unicamente gli imputati.

Il Commissario Straordinario del Governo, un mese prima dell’illegittimo sfratto, era stato invitato formalmente a fare rispettare la sospensione ex lege per trecento giorni.
Nessun beneficio -nemmeno un centesimo a titolo di provvisionale così come consentito dalla legge- è stato ottenuto da Luigi Di Napoli che, da quasi due anni, ha presentato domanda di accesso al Fondo al fine di ottenere l’elargizione quale vittima di estorsione bancaria (oltre che di usura).
Il procedimento, di fatto, è sospeso in quanto, evidentemente, si sostiene che la vittima a cui carico penda una procedura fallimentare non possa accedere ai benefici.
Si ignora, in questo specifico caso, che gli istanti il fallimento sono proprio gli imputati!!! La giurisprudenza, in passato, si è già pronunciata ammettendo il “fallito” ai benefici di cui alla normativa antiusura.
Di Napoli è già determinato ad adire le competenti autorità giudiziarie per ottenere il risarcimento anche nei confronti del Ministero degli Interni e dell’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per il trattamento riservatogli in seguito all’invasione della sua abitazione, il 19 Ottobre 2006, da parte di oltre una dozzina di agenti che, dopo 8 ore di esecuzione, lo hanno sbattuto fuori casa con metodi che lascerà valutare ai giudici competenti (esiste un video con immagini sconvolgenti). Ritengo assurdo ed inconcepibile, però, il comportamento, finora, tenuto dai vertici di una struttura appositamente istituita per la tutela delle vittime e che, invece, con interpretazioni, puntualmente, smentite dalla giurisprudenza, mi pare abbia contribuito a danneggiare ulteriormente le vittime piuttosto che agevolarle.
Luigi Di Napoli, dopo essere stato sbattuto, con la sua famiglia, fuori casa oltre un anno fa e dopo avere presentato, da quasi due anni, domanda di accesso per ottenere l’elargizione dallo Stato, si sente completamente abbandonato da parte del Commissario Straordinario e dal Comitato di solidarietà che mai si sono preoccupati né dell’eventuale necessità di mezzi economici di sostentamento né delle sue condizioni di salute (visto che è costretto a muoversi, ogni giorno, camminando con le stampelle).
L’avv. Di Napoli, anche nell’interesse del padre Luigi e della sua famiglia, invita il Ministero degli Interni a prendere provvedimenti affinché le vittime possano recuperare la fiducia nei confronti dell’apposita struttura di solidarietà adottando ogni misura che dovesse rendersi opportuna a carico di coloro che dovessero ritenersi incompatibili con le delicate funzioni ricoperte.
In meno di un mese, infatti, gli organi di informazione si sono, più volte, occupati in merito alla vicenda di altre vittime rimaste prive di tutela dopo avere denunciato gli usurai e gli estorsori.
Roma, 19 Dicembre 2007
Avv. Roberto Di Napoli

 



20/12/2007 08:01:50
DERIVATI: ROCCO ZIINO,truffato da UNICREDIT, chiede di far recapitare lettera al Sig. Profumo

Salve , sono Rocco Ziino

Imprenditore di anni 31 , che con la presente chiede a voi giornalisti di fare in modo che questa lettera arrivi nelle mani del Dott. Alessandro Profumo.

Infatti volevo ringraziarlo a nome mio , della mia famiglia , a nome di 50000 imprenditori per averci fatto sottoscrivere su consiglio dei suoi impiegati dei contratti di copertura   chiamati DERIVATI , grazie ai quali abbiamo potuto scommettere la nostra azienda ed ottenere un ottimo risultato.

Nel mio caso , 20   persone senza più lavoro , io e la mia famiglia senza più quel sogno che avevamo inseguito e diventato ad un certo punto realtà e che poi con un soffio il Sig. Profumo ci ha  portato via.

Se oggi sono qui a scrivere , a lottare è perché io ho pensato di togliermi la vita , sì perché quei contratti li ho firmati io , quando avevo 25 anni , il gestore della Unicredit accompagnato da un suo collega venne a trovarmi in azienda e sfruttando la stima che il sottoscritto nutriva nei suoi confronti carpì la mia buona fede , mi fece sottoscrivere quella che io giudico la mia condanna a morte.

In due anni vi posso confermare che le aziende coinvolte sono tante , molte di queste rischiano di fallire , a molte di queste io ed una mia amica , anche lei vittima dei derivati , tale Piera Levo , forniamo supporto morale .

Vi chiedo una mano , non fatelo per me , ma pensate che tutto il mio impegno serve a consegnare un mondo migliore ai nostri figli , vorrei che il signor Profumo mi spigasse venendo a casa mia come il contratto sottoposto alla mia azienda TRE Z PLAST srl fosse di copertura , mi spiegasse come la sua banca ha ottenuto utili negli ultimi anni di miliardi di euro.

Vorrei anche chiedergli se posso sapere che fine ha fatto il gestore , o impiegato , e ad un certo punto dopo che mi ha truffato 2.5 milioni di euro  è sparito.

“ Non sono il diavolo , In Italia abbiamo un quarto del mercato “ , Affermazioni del Sig. Profumo che non ritengo assolutamente veritiere visto che i quotidiani di cui sono in possesso affermano che la stragrande maggioranza dei derivati alle imprese è stato piazzato da Unicredit.

Vi prego aiutatemi ad avere un faccia a faccia con Profumo , vorrei chiedergli se ha mai patito la fame , se ha mai avuto a che fare con gente che viene in azienda e che pretende i propri crediti con una pistola in mano , se ha mai dovuto affrontare gente che ti calunnia per cercare di strumentalizzare il male che ti colpisce a loro vantaggio.

Voglio chiedergli se i suoi genitori sono orgogliosi del fatto che lui guadagna milioni di euro e che però molti latri rischiano di finire in mezzo ad una strada per colpa del suo accanimento ai soldi che una volta morti non servono più a nulla , che si trasformano in cenere così come si trasformano gli esseri umani.

 

Domanda a voi giornalisti:

Può un imprenditore scommetter la propria azienda?

 



18/12/2007 22:02:53
CLAMOROSA NOVITA’ SUL FRONTE DELL’USURA BANCARIA


CLAMOROSA NOVITA’ SUL FRONTE DELL’USURA BANCARIA

IL CONSIGLIO DI STATO HA ANNULLATO IL DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO

 

Si rende noto l’eclatante parere emesso dal Consiglio di Stato  il 3 dicembre 2007 in seguito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da me presentato avverso il decreto del Commissario Straordinario del Governo Prefetto Lauro.

Oggetto del ricorso fu l’illegittimo orientamento seguito dal Comitato di Governo nel quantificare il danno da usura bancaria ai fini della concessione del mutuo decennale senza interessi previsto dalla L. 44/99 .

Difatti pur riconoscendomi lo status di usurato bancario l’ufficio Amministrativo sopra menzionato ha ritenuto di dover diversificare e penalizzare la mia condizione.

Disancorando i propri criteri di quantificazione del danno da qualsiasi previsione legislativa e da qualsivoglia indirizzo giurisprudenziale l’ufficio del Commissario di Governo ha stabilito che nell’usura posta in essere dalle banche si producesse un danno identificabile nelle sole somme eccedenti il tasso soglia.

Quindi in base a tale assunto venivano a formarsi due criteri distinti nella quantificazione del danno:

1) per le vittime di usura “comune” il danno era identificato nel totale delle somme pagate a titolo di interessi,

mentre

2)   per le vittime di usura “bancaria”veniva considerata la sola somma risultante dalla differenza tra il totale degli interessi pagati e il limite del tasso soglia.

Le somme che così venivano riconosciute alle vittime di usura bancaria risultavano enormemente ridotte e nel caso di specie assolutamente inidonee al fine di consentire all’impresa il reinserimento nell’economia legale (obiettivo principe a cui è sottesa l’erogazione del mutuo stesso).

Il Consiglio di Stato ha accolto le critiche da noi denunciate e ha riconosciuto che: “… Manca d’altronde, qualsivoglia precetto che legittimi una diversità di trattamento. Né può essere ravvisato nell’ordinamento attraverso una interpretazione contraria al principio di uguaglianza e ragionevolezza che struttura l’intero sistema costituzionale…”

Così argomentando il Consiglio di Stato ha dichiarato che l’atto impugnato è illegittimo e va conseguentemente annullato.

Tale parere rappresenta una pietra miliare all’interno delle procedure di erogazione dei fondi e costituisce il modello interpretativo e di indirizzo al quale tutte le Prefetture d’Italia e l’ufficio del Commissario Straordinario di Governo dovranno attenersi.

Nell’intervista rilasciata a “Striscia la Notizia” il 18.12.07, il Commissario Straordinario del Governo, Prefetto Lauro, ha manifestato la volontà di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti di usura ed estorsione bancaria .

 

                                                             Emidio Orsini




13/12/2007 21:20:15
BANCHE: CARIGE; NUOVO CDA, SI RAFFORZANO I FRANCESI

20/04/2006 17:28 - BANCHE: CARIGE; NUOVO CDA, SI RAFFORZANO I FRANCESI

(ANSA) - GENOVA, 20 APR - Si adegua ai nuovi rapporti di forza nel capitale il vertice della Banca Carige dopo l' uscita di scena della Basilese e il rafforzamento dei francesi della Cnce. L' assemblea degli azionisti, dopo aver approvato il bilancio 2005 chiusosi con un utile netto a 136,9 milioni di euro (+52,2% rispetto al 2004), ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2006-2008. Restano otto i consiglieri della Fondazione, azionista di maggioranza dell' istituto con il 43,4%, due quelli dei tedeschi della WestLB, che detiene una quota del 5,72%, e quattro quelli dei privati, mentre passano da tre a quattro quelli della francese Cnce (Caisse nationale des caisses d'epargne) la cui partecipazione e' attualmente dell'11,626 per cento. I rappresentanti della Fondazione restano saldamente al comando della banca: sono stati confermati Giovanni Berneschi presidente e Alessandro Scajola (fratello del ministro uscente delle attivita' produttive) vicepresidente. Continueranno a rappresentare la Fondazione Paolo Odone, Pietro Isnardi, Andrea Baldini, Vincenzo Roppo. Una novita' e' rappresentata da Ferdinando Menconi, amministratore delegato di Carige Assicurazioni, che sostituisce lo scomparso Mario Cappelli, e nel precedente cda rappresentava la Basilese . Esce invece Gianni Scerni, presidente del Rina, sostituito da Raffaele Lauro, gia' consigliere di amministrazione di Bnl e capo di gabinetto del ministro Scajola. Quattro i consiglieri della Cnce. Ai tre del precedente cda e cioe' Jean Jacques Bonnaud, Francesco Taranto e Nicolas Merindol (che ha sostituito Oliviero Tarolli nominato da Basilese), si aggiunge Jean-Marie Paintendre. I tedeschi della WestLB confermano Giorgio Binda e Maurizio Fazzari. Due volti nuovi caratterizzano la lista dei piccoli azionisti. Sono l' imprenditore dolciario Flavio Repetto (Elah Dufour), in rappresentanza di un gruppo di famiglie genovesi, e l' ex assessore regionale al bilancio della giunta di centro destra Renata Oliveri, in rappresentanza del gruppo che fa capo all' imprenditore Marcellino Gavio, che sostituiscono Pergiorgio Alberti e Adalberto Alberici. Per il mondo cooperativo viene confermato Remo Checconi (Coop) mentre la Gefip si affida ancora a Luca Bonsignore, figlio dell' eurodeputato Vito. Nel corso dell' assemblea, che ha approvato la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,075 euro per azione ordinaria (0,072 nel precedente esercizio), Berneschi ha auspicato un' ulteriore crescita della presenza straniera. ''Siamo forse l' unica societa' quotata in borsa - ha detto - che ha due soci cosi' importanti e forse l' unica cassa che ha nella compagine azionaria delle casse di risparmio europee. Mi auguro che la loro presenza cresca''. Berneschi ha definito i partner francesi e tedeschi ''soci industriali'' spiegando che assieme a loro sono state avviate attivita' comuni per il risparmio gestito e che vi sono progetti per l' ingresso nel credito al consumo. Berneschi ha anche confermato l' intenzione della banca di radicarsi maggiormente nel territorio, in particolare in Umbria e nelle Marche, dove si e' insistentemente parlato di un'acquisizione della Cassa di Risparmio di Fermo. L' interesse di Carige nell' acquisto bancario, ha spiegato Berneschi, si scontra pero' con le resistenze da parte delle piccole fondazioni che controllano questi istituti. Berneschi ha ribadito in proposito l' intenzione di impugnare la legge che esclude le piccole fondazioni dal blocco al 30% del diritto di voto delle Fondazioni nelle assemblee. ''E' una legge anticostituzionale che penalizza i grossi e lascia i piccoli liberi di fare quello che vogliono. Questo e' uno dei nuovi problemi del nuovo governo''. (ANSA).



13/12/2007 21:18:20
MUTUI: ODIOSA SPECULAZIONE CARTELLO BANCARIO, CHE MANOVRA L'EURIBOR CON COMPLICITA' BANCHE CENTRALI E BCE, DEVE FINIRE !

MUTUI: ODIOSA SPECULAZIONE CARTELLO BANCARIO, CHE MANOVRA L'EURIBOR CON COMPLICITA' BANCHE CENTRALI  E  BCE, DEVE FINIRE !

 

COMUNICATO STAMPA


BANCHE: IN VISTA DELLA CHIUSURA BILANCI DI FINE ANNO, LE BANCHE AUMENTANO L’EURIBOR, PER RIFARSI DELLE PERDITE DA SUB-PRIME E DERIVATI. UNO SCANDALO CHE SI CONSUMA SOTTO SGUARDI INTERESSATI,   PIACENTI E COLLUSI DI BANCHE CENTRALI E BCE, CHE AVALLANO UNA ODIOSA SPECULAZIONE A DANNO DEGLI UTENTI



In vista della chiusura dei bilanci di fine anno, il cartello di 44 banche, molte delle quali (SocGen, UBS, Deutsche Bank, BNP Paribas, Citibank, ecc) esposte nei sub-prime e prodotti derivati per decine di miliardi di dollari, manovrano a loro piacimento l’aumento del tasso Euribor, che continua a lievitare fino a toccare la soglia del 5 per cento.

Il tasso Euribor a tre mesi infatti, si è posizionato oggi sui massimi da sette anni a questa parte, dal dicembre del 2000, risultando pari al 4,93%, cioè 93 punti base sopra il tasso Bce, come ha comunicato l'European Banking Federation, rilevando che il tasso interbancario è salito di tre punti base rispetto a ieri.

Delle due l’una: o le dichiarazioni di Bini Smaghi,   del board BCE sono avventate quando assicura che non esistono per le banche esigenze di liquidità derivanti dalla crisi dei sub-prime, oppure qualora l'andamento al rialzo dell'Euribor dovesse riflettere le esigenze di liquidità delle banche in vista della chiusura dei bilanci di fine anno, ciò sarebbe la prova provata della speculazione odiosa a danno delle famiglie,specie di 3,2 milioni di quelle italiane indebitate a tasso variabile,che non sanno più a che santo votarsi,tremando ad ogni stormir di aumenti.


E’ singolare che Governi, Banche centrali, Bce, Antitrust ed Unione Europea, lascino che il cartello bancario di 44 banche padrone dell’Euribor, possano allegramente speculare sulla pelle dei mercati e dei cittadini,senza muovere un dito. Se si comprende la compiacenza,forse la collusione di Bce e banche centrali nella loro assenza di intervento, per finalità di bilancio, non si capisce perché non ci sia un rappresentante di un governo europeo e/o della stessa Unione, che chieda conto agli istituti di credito di questa lampante speculazione che taglieggia i debitori.


MUTUO
da 100.000 euro Tasso 5,85 %


(media settembre ’07) Tasso 6,5 %


dopo balzo del 29/11 (+0,65 punti base) di Euribor a 1 mese Differenza rata mese
in euro (differenza annua in parentesi) Maggior esborso complessivo in euro a conclusione del mutuo
Rata mese 10 anni 1.102 1.135 + 33 euro (+ 396 l’anno) + 3.960 (per 120 rate)

Rata mese 20 anni 708 746 + 38 euro (+ 456 l’anno) + 9.120 (per 240 rate)

Rata mese 30 anni 590 632 + 42 euro (+ 504 l’anno) + 18.144 (per 360 rate)


MUTUO da 200.000 euro

Rata mese 10 anni 2.204 2.270 + 66 euro (+ 792 l’anno) + 7.920 (per 120 rate)

Rata mese 20 anni 1.416 1.492 + 76 euro (+ 912 l’anno) + 18.240 (per 240 rate)

Rata mese 30 anni 1.180 1.264 + 84 euro (+ 1.008 l’anno) + 36.288 (per 360 rate)



La tecnica utilizzata del window dressing,ossia quelle politiche di bilancio delle Banche tese al miglioramento della situazione reddituale, attraverso prestiti interbancari alla data di chiusura, quindi al 31 dicembre per mettere in mostra una buona disponibilità di risorse liquide,quelle usuali “cosmesi di bilancio”, sono affiancate oggi da manovre speculative sull’euribor.

Se BCE non tocca i tassi, ma lascia manovrare a piacimento l’Euribor, più alto di quasi un punto rispetto al tasso ufficiale di riferimento (4,93 contro il 4%),è complice di una speculazione odiosa che deve finire.

 

 

 



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