Avv. Emanuele Argento

Avv. Emanuele Argento - info 331.9523745

TROVI ANCHE : L' Avv. Alessio ORSINI(clicca qui) ;   

Quello che   le IENE NON mandano in onda !!! (clicca qui);


STATE ATTENTI

E’ IN ATTO UNA SPECULAZIONE SULLA PELLE DELLE VITTIME BANCARIE (clicca qui) .

 

L'Avv. EMANUELE ARGENTO
e' nato a Ravenna l'08.01.1968 ed esercita la propria professione con Studio Legale in Pescara, via Cesare Battisti, 31 - tel/fax 085/4429997 .  Da  oltre 10 anni si occupa di Diritto Civile , con particolare  riferimento alle questioni giuridiche attinenti al Diritto Bancario .

Quello che   le IENE NON mandano in onda !!! (clicca qui);


STATE ATTENTI

E’ IN ATTO UNA SPECULAZIONE SULLA PELLE DELLE VITTIME BANCARIE (clicca qui) .

 

L'Avv. EMANUELE ARGENTO
e' nato a Ravenna l'08.01.1968 ed esercita la propria professione con Studio Legale in Pescara, via Cesare Battisti, 31 - tel/fax 085/4429997 .  Da  oltre 10 anni si occupa di Diritto Civile , con particolare  riferimento alle questioni giuridiche attinenti al Diritto Bancario .

- Dopo quasi 6 anni è stata condannata la Cassa di Risparmio di CHIETI perché la Banca, nel chiedere il Decreto Ingiuntivo, non aveva versato in atti “…ogni documentazione attinente sia il contratto di conto corrente sia gli estratti conto…” .

Ma, nel frattempo, la Banca, in forza di un Decreto Ingiuntivo ottenuto illegittimamente, da un Giudice “distratto”, ha distrutto famiglie ed aziende.

Facciamo i nostri complimenti all’Avv. Argento(clicca qui) .  

- Il Tribunale di Trento ha condannato la Banca di Trento e Bolzano(CLICCA QUI) .

L’Avv.to Emanuele Argento ha portato a casa un’altra bella sentenza che entra nel merito, tra le altre, della prescrizione e della omessa contestazione degli estratti conto, nonché delle spese e commissioni di massimo scoperto .

Anche noi aspettiamo con fiducia una simile sentenza .

Banca di Roma Condannata a risarcire €369.063,24, oltre ad  interessi e spese (Clicca qui) ;

  Banca Popolare di Ancona S.p.A. Condannata dal Tribunale di Chieti (Clicca qui) a risarcire i clienti ai quali aveva consigliato di investire in obbligazioni "Giacomelli" , poi fallita ; 

  Banca Popolare di Ancona S.p.A. Condannata dal Tribunale di Chieti (Clicca qui) a risarcire i clienti ai quali aveva consigliato di investire in obbligazioni "Giacomelli" , poi fallita ; 

 

  Banca Popolare di Ancona S.p.A. Condannata dal Tribunale di Chieti (Clicca qui) a risarcire i clienti ai quali aveva consigliato di investire in obbligazioni "Giacomelli" , poi fallita ; 

 

  Banca Popolare di Ancona S.p.A. Condannata dal Tribunale di Chieti (Clicca qui) a risarcire i clienti ai quali aveva consigliato di investire in obbligazioni "Giacomelli" , poi fallita ; 

 
Banca Intesa S.p.A. è stata condannata, sempre dal Tribunale di Chieti, Sez. di Ortona (Clicca qui) a risarcire  un proprio cliente al quale aveva applicato tassi ultralegali, anatocistici, ecc. ;
 

- 29/11/2009 - Banca di Roma, già Banco di Santo Spirito, è stata condannata a pagare l’importo di € 369.063,24 oltre ad interessi e spese, a titolo di restituzione di somme indebitamente acquisite e riscosse(clicca qui) .   -

 

- 15/11/2009 - ANCORA UNA CLAMOROSA DELL'AVV. ARGENTO A CANICATTI’. SCOPRE ADIRITTURA IL DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE ATTIVA DI UNA BANCA (CLICCA QUI)


- 14/11/2009 -
L’AVV. ARGENTO HA OTTENUTO UNA SENTENZA RECORD DAL TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO (Sezione di San Benedetto del Tronto) CHE HA CONDANNATO LA BNL A RISARCIRE UN IMPRENDITORE IN APPENA UN ANNO DALLA CITAZIONE(clicca qui) .  

L’ordinanza emessa in tempi record, dal Giudice dott. Marco Bartoli(clicca qui), di restituzione di somme ingiustamente addebitate dalla BNL ad un imprenditore locale rappresenta la c.d. “eccezione che conferma la regola”.  

-   04.07.2009 - Nei giorni scorsi e' stata depositata la sentenza del Giudice monocratico del Tribunale di LODI che ha condannato La Banca Popolare Italiana, ex-B.P. di LODI (clicca qui)
-  24.01.2009 Altro successo contro le Banche. L'Avv. Argento ha ottenuto una sentenza favorevole sul Tribunale di Lanciano sempre in materia di anatocismo e rivendicazione degli interessi ultralegali (uso piazza) illegittimamente versati dal correntista all'Istituto di Credito lungo il rapporto di c/c bancario. Questa volta è la Banca Popolare di Lanciano, la quale aveva richiesto al correntista la somma di € 18.000,00 ed è stata invece condannata a restituire al cliente l'importo di € 4.254,93 di maltolto, + spese legali ed accessorie . Ennesimo caso di Banca che si riteneva creditrice ed è invece risultata debitrice del cliente .


- 06.05.2009 - Altra Batosta alle Banche . Questa volta Argento e Liddo hanno fatto condannare il Monte di Paschi di Siena per i prodotti tossici rifilati dalla incorporata Banca 121 ad un ignaro risparmiatore(CLICCA QUI) . 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 

 


Questa volta a perdere e' stata la UNICREDIT BANCA .

Il Tribunale di Ancona ha accolto in pieno la opposizione a Decreto Ingiuntivo di circa € 1.300.000,00(clicca qui) , oltre ad accessori ed interessi, eseguita da Emanuele Argento per Auto Lelli S.r.l. verso Unicredit Banca . E’ stato revocato il Decreto Ingiuntivo, per cui Auto Lelli non dovrà dare nulla alla Banca ed è stata dichiarata la nullità di tutti i contratti swap, intercorsi tra le parti, per una serie di eccezioni sollevate dall’Avv. Argento, che sono state tutte accolte dallo stesso Tribunale .

- 06.05.2009 - Altra Batosta alle Banche . Questa volta Argento e Liddo hanno fatto condannare il Monte di Paschi di Siena per i prodotti tossici rifilati dalla incorporata Banca 121 ad un ignaro risparmiatore(CLICCA QUI) . 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 

 


Questa volta a perdere e' stata la UNICREDIT BANCA .

Il Tribunale di Ancona ha accolto in pieno la opposizione a Decreto Ingiuntivo di circa € 1.300.000,00(clicca qui) , oltre ad accessori ed interessi, eseguita da Emanuele Argento per Auto Lelli S.r.l. verso Unicredit Banca . E’ stato revocato il Decreto Ingiuntivo, per cui Auto Lelli non dovrà dare nulla alla Banca ed è stata dichiarata la nullità di tutti i contratti swap, intercorsi tra le parti, per una serie di eccezioni sollevate dall’Avv. Argento, che sono state tutte accolte dallo stesso Tribunale .

 

- 06.05.2009 - Altra Batosta alle Banche . Questa volta Argento e Liddo hanno fatto condannare il Monte di Paschi di Siena per i prodotti tossici rifilati dalla incorporata Banca 121 ad un ignaro risparmiatore(CLICCA QUI) . 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 


20.03.2009 - BIZZARRA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERAMO - GIUDICE Dr.ssa ANGELA DI GIROLAMO
E' la prima volta che leggiamo una sentenza nella quale il Giudice(CLICCA QUI) dispone che non venga pubblicato il nome della BANCA. Con sentenza parziale il Giudice ha accolto tutte le ragioni del ricorso proposto dall'Avv. Argento, ma ha disposto la non pubblicazione del nome della BANCA . Altro privilegio delle Banche. Altro cliente beffato. Dopo anni di ricorsi detto cliente ha avuto ragione ma, nel frattempo, sappiamo che e' stato Segnalato alla Centrale Rischi in sofferenza, gli sono stati pignorati i beni personali e la sua vita è stata distrutta. MA NON CI E' CONCESSO SAPERE IL NOME DELLA BANCA DALLA QUALE DOVREMO STARE ALLA LARGA .   

20.02.2009 – ALTRA BANCA CLAMOROSAMENTE SCONFITTA.

 

 


Questa volta a perdere e' stata la UNICREDIT BANCA .

Il Tribunale di Ancona ha accolto in pieno la opposizione a Decreto Ingiuntivo di circa € 1.300.000,00(clicca qui) , oltre ad accessori ed interessi, eseguita da Emanuele Argento per Auto Lelli S.r.l. verso Unicredit Banca . E’ stato revocato il Decreto Ingiuntivo, per cui Auto Lelli non dovrà dare nulla alla Banca ed è stata dichiarata la nullità di tutti i contratti swap, intercorsi tra le parti, per una serie di eccezioni sollevate dall’Avv. Argento, che sono state tutte accolte dallo stesso Tribunale .

 


15.11.2008 - Altra strepitosa vittoria contro la CARIPE S.p.A. . Pubblichiamo interessante sentenza con la quale il Tribunale di Pescara, ha condannato la Cassa di Risparmio di Pescara, che aveva chiesto Decreto Ingiuntivo e forse segnalato il proprio cliente alla Centrale Rischi, a restituire il maltolto .  

06.09.2008 - Abbiamo ricevuto dall'Avv. Argento una Consulenza Tecnica d'Ufficio che dà ragione al proprio cliente al quale la Banca di Roma/Capitalia aveva chiesto il pagamento di € 1.369.879,55, mentre invece il CTU del Giudice ha accertato che la somma dovuta alla banca sarebbe stata di soli € 174.537,19 !!!

La CARIPE S.p.A. aveva appellato una sentenza che l'aveva vista soccombente nei confronti di un cliente difeso da Emanuele Argento . Ha perso anche in Appello. Bella sentenza .
Complimenti ad Emanuele .  

Depositate il 13 maggio 08 altre due sentenze negative nei confronti delle Banche . Questa volta è la Banca Popolare dell'Adriatico . Premi qui per scaricarle .

13 maggio 2008 STORICA sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno in composizione monocratica, Giudice Rita De Angelis, che ha condannato la Banca Antonveneta al pagamento di c.a. € 220.000,00, oltre interessi, spese legali e di giudizio, in favore di un Imprenditore di San Benedetto del Tronto (AP) che nel 2006 aveva citato in giudizio la Banca. La questione è di particolare rilievo in quanto si tratta di una decisione venuta dopo appena due anni dalla citazione e dopo qualche giorno dal deposito della CTU . Il Giudice ha emesso la sentenza, decidendo ai sensi dell'art. 281 sexies c.p.c. . Nello stesso Tribunale di Ascoli Piceno, un altro Giudice, il 28.12.2007, per la stessa Banca e con lo stesso CTU, ha ritenuto di dover rinviare la causa per le precisazioni conclusionali al 01.07.2010 . Riteniamo non vera la locuzione che la Giustizia è lenta .  La verità è che non tutti i Giudici sono ugualmente celeri e rispettosi delle altrui necessità. Il tutto a vantaggio delle Banche. Pubblichiamo la CTU del dott. Paolo Ferri e l'ordinanza con la quale il medesimo Giudice dott.ssa Rita De Angelis ha indicato al CTU i principi su cui sviluppare la perizia .        


Il 03.05.2008 l'Avv. Argento aveva ottenuto un altro grande successo presso la Corte di Appello di Ancona  .

LA STORIA :

La Corte di Appello di Ancona ha sospeso la sentenza di 1^ grado del Tribunale civile di Ancona che aveva rigettato l’opposizione al Decreto Ingiuntivo ottenuto da Unicredit Banca per l’importo di € 248.205,42 in danno di un’Azienda ascolana .

 Detta Azienda, proponendo opposizione al suddetto Decreto Ingiuntivo, chiedeva al G.I. di rideterminare il saldo del rapporto di c/c bancario con Unicredit Banca depurato da interessi anatocistici, ultralegali ed usurari .

Il G.I. non ha ritenendo fondata l’opposizione proposta dal legale dell’Azienda la rigettava e confermava il D.I. in favore della Unicredit Banca, condannando la società ascolana alle spese di giudizio .
L’Avv. Argento, nuovo legale incaricato dall’Azienda, propose appello alla Corte d’Appello la quale, con un provvedimento esemplare in termini di lucidità e chiarezza, ha sospeso gli effetti della 1^ sentenza, sospendendo la provvisoria esecuzione ed ammettendo la CTU contabile con l’incarico, testuale, “… di determinare il saldo del conto per il quale si procede ed il suo esatto ammontare, depurato dagli eventuali interessi capitalizzati trimestralmente ed anatocistici, nonché dai tassi soglia previsti dalla legge n. 108/96 …” .

Altra strepitosa vittoria dell' Avvocato Emanuele Argento , contro le banche.
In questo caso, la Banca che aveva ingiunto al cliente il pagamento di  € 86.000,00 è stata condannata dal Giudice Unico del Tribunale di Pescara dott. Camillo Romandini  alla restituzione in favore dell'Utente di 242.000,00 oltre alla rivalutazione pari ad 84.000,00
LEGGI LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PESCARA



ALTRE SENTENZE OTTENUTE DALL'AVV. ARGENTO

Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del 30/03/2006
 
Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del 09/11/2006

Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del 23/12/2006

Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del 28/03/2007

Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del
 12/04/2007

Vedi la Sentenza del Tribunale di Pescara del 18/12/2007


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