Cessione del credito: nelle cessioni a catena ogni passaggio deve essere provato – Corte d’Appello di Firenze, sentenza n. 2011/2026 del 21 maggio 2026

La Corte d’Appello di Firenze ha accolto l’opposizione proposta da una debitrice contro un precetto di oltre 278.000 euro, riformando integralmente la decisione di primo grado.

Il credito, originato da un mutuo fondiario, era stato oggetto nel tempo di tre successive cessioni in blocco. La società che aveva notificato il precetto era quindi tenuta a dimostrare l’intera catena delle cessioni e, in particolare, il passaggio attraverso il quale aveva acquistato il credito.

Nel corso del giudizio è emerso che, proprio con riferimento a quest’ultimo passaggio, era stato depositato un estratto della Gazzetta Ufficiale relativo a una diversa cessione. Il documento corretto era stato successivamente prodotto, ma soltanto con la memoria di replica e quindi oltre le preclusioni istruttorie. La Corte ha ritenuto tale produzione tardiva e inammissibile.

Non sono stati ritenuti sufficienti neppure gli ulteriori documenti prodotti dalla cessionaria, tra cui un elenco dei debitori privo di data e sottoscrizione e una dichiarazione proveniente da un soggetto diverso dalla società cedente, in assenza della prova dei necessari poteri rappresentativi.

La Corte ha pertanto accertato il difetto di titolarità del credito, accolto l’opposizione a precetto e condannato la società cessionaria al pagamento delle spese di entrambi i gradi di giudizio, complessivamente superiori a 18.000 euro, oltre accessori.

La decisione conferma un principio particolarmente rilevante nel contenzioso relativo ai crediti ceduti: quando il credito è stato trasferito più volte, il cessionario che agisce deve essere in grado di dimostrare correttamente e tempestivamente la catena delle cessioni e l’inclusione dello specifico credito nella massa ceduta. La Corte richiama sul punto anche diversi recenti arresti della Cassazione. Corte d’Appello di Firenze, Sez. I Civile, sentenza n. 2011/2026 del 21 maggio 2026 – Pres. est. dott.ssa Isabella Mariani.

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